La Francia ha dimostrato tutta la sua qualità e freddezza, capitalizzando tre gol su palla inattiva. Gli azzurri, invece, hanno pagato caro un difetto ricorrente, già emerso nelle gare precedenti: la difficoltà nel difendere su calci piazzati e l’affidabilità in porta. Se da una parte Maignan ha sigillato la vittoria francese con un balzo spettacolare sull’ultimo tentativo di Kean, dall’altra parte Vicario non ha brillato, incassando tre gol su quattro tiri subiti. In porta sarebbe dovuto esserci Donnarumma, ma un virus intestinale lo ha tenuto fuori.
A pesare sul risultato anche il retaggio del match precedente contro il Belgio: l’espulsione di Pellegrini all’Olimpico ha lasciato l’Italia più vulnerabile, soprattutto sulle palle alte. Spalletti avrebbe forse potuto fare scelte diverse dopo la partita di Bruxelles, ma alla fine ha preferito affidarsi a quella che considerava la formazione più solida per raggiungere l’obiettivo primario: i quarti di finale. Nonostante la sconfitta, infatti, l’Italia è ancora in corsa in Nations League.
A conti fatti, niente di paragonabile al pesante ko di Berlino contro la Svizzera. La prestazione resta comunque solida e permette di andare avanti, anche se con il rimpianto di un primato sfumato all’ultimo respiro.



PENOSI. .se la sono fatta sotto .. la paura della Francia gli ha segnato le gambe ….. principianti !!!!!
Parigi…..ma che scrivete…. Un po’ di attenzione prima di queste figure