Sandro Sabatini è stato ospite di Radio Sportiva per “microfono aperto” quest’oggi. Il noto giornalista sportivo ha detto la sua su alcuni temi tra cui il fair play finanziario e spiegando come questo abbia penalizzato club come la Fiorentina.
Sabatini sul fair play finanziario
“Il fair play finanziario è intervenuto dopo che Manchester City, Chelsea e Paris Saint-Germain avevano fatto all-in, come si dice ai casinò. Questo sistema però impedisce a proprietari tra i più ricchi al mondo come Commisso o quelli del Como – i fratelli Hartono, n.d.r – di fare spese importanti, devono rientrare nei paletti stabiliti. Sono dei parametri penalizzanti per le società cosiddette piccole, anche se hanno proprietari grossi alle spalle.
Pensate alla Fiorentina. Con i Della Valle si spendevano tanti soldi per comprare giocatori affermati come Mario Gómez ecc, adesso è seconda in classifica con: Gosens, che all’Union Berlino non lo volevano più, Adli, che al Milan non lo volevano più, Cataldi e Bove, che le romane non volevano più, e soprattutto Kean, che la Juventus ha ceduto per 13 milioni. Forse, se Commisso non avesse dovuto rispettare certi criteri e avesse avuto più liberta di spesa avrebbe investito tantissimo. Nel calcio vale la regola dei soldi, anche se va detto che non è automatico che spendendo tanto su cartellini e ingaggi si vinca“.


