Vuoi per i gol, vuoi per come si ĆØ imposto fin da subito in un ruolo che ormai sembrava stregato, ma tra i nuovi acquisti della Fiorentina Moise Kean ĆØ quello che ha colpito di più. Il centravanti viola ĆØ diventato in poco tempo uno dei migliori interpreti del nostro campionato, ha riconquistato la Nazionale e non ha alcuna intenzione di fermarsi. Questa mattina Marco Bucciantini ha pubblicato un’editoriale su La Gazzetta dello Sport in cui ripercorre le tappe della carriera di Kean, spiegando come e perchĆ© a Firenze abbia ritrovato la sua strada.
Inizi folgoranti e promesse non mantenute
Bucciantini inizia il suo pezzo raccontando di come, tra il 27 e il 28 maggio del 2017, avvenga una sorta di passaggio di consegne tra il vecchio e il nuovo che avanza. Moise Kean segna contro il Bologna il primo gol in Serie A di un giocatore nato nel nuovo millennio, il giorno dopo Francesco Totti dĆ il suo addio al calcio. Un segnale di precocitĆ di un ragazzo di cui si parla bene fin dai giovanissimi e che alimenta le promesse sul suo conto dopo un primo prestito a Verona e una stagione in pianta stabile nella prima squadra della Juventus. Ć uno dei giovani più promettenti in circolazione, ma i bianconeri per questioni di bilancio sono costretti a cederlo all’Everton.
In Inghilterra non riesce a brillare, e nemmeno un’ottima stagione col PSG delle stelle MbappĆ© e Neymar riesce a dargli stabilitĆ . Kean torna alla Juventus, che lo ricompra in fretta e furia dopo aver ceduto Cristiano Ronaldo, ma il figlio prodigo e pupillo di Max Allegri non riesce a incidere come vorrebbe. Non gioca con continuitĆ , e quando lo fa non riesce a incidere: aumentano le pressioni e diminuisce il rendimento, come testimoniano gli 0 gol dell’anno scorso. Lasciare Torino ĆØ scontato e salutare, ma serve un posto per rinascere. Ć Firenze.
Kean come Pollicino: ecco la retta via
Bucciantini risponde con un convinto “sƬ” alla domanda se quello che stiamo vedendo oggi alla Fiorentina ĆØ il vero Kean. Il giornalista fa un paragone fiabesco per avvalorare la sua tesi: “Sta raccogliendo tutte le promesse come un Pollicino che ritrova la strada, e sembravano davvero briciole“. Il centravanti sta vivendo una rinascita grazie ad un ambiente che lo aiuta a rendere al meglio, che lo sgrava da ansia e pressioni. Kean diventa cosƬ trascinatore: segna, di forza e di astuzia, attacca lo spazio, aiuta i compagni. A Firenze ĆØ diventato quello che doveva essere, e c’ĆØ ancoraĀ tempo per fare e confermare nuove promesse di gloria.


