Genova, stadio Marassi, giovedì 31 ottobre, 90esimo minuto. La Fiorentina sembra avere in pugno la vittoria grazie ad una zampata di Robin Gosens, ma sugli sviluppi di un piazzato Vásquez colpisce il pallone di testa e lo manda sotto il sette. Negli attimi in cui il pallone vola in aria molti pensano sia già destinato a finire in fondo al sacco, quasi tutti, tranne De Gea, che con un colpo di reni prodigioso compie il terzo e decisivo intervento di una serata che lo vede MVP. Sempre più leader della Viola, dello spagnolo ha parlato Giovanni Galli in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport.
Galli commenta le prestazioni di De Gea in viola
“Se la Fiorentina lo avesse preso nell’estate del 2023 avrebbe fatto il colpo dell’anno, prenderlo quest’anno dopo una stagione di inattività ha destato delle perplessità comprensibili, ma a suon di parate ha fatto svanire ogni dubbio. È stato fermo un anno perché non credo abbia avuto opportunità simili al Manchester United a livello di progetto sportivo ed economico: in Inghilterra prendeva quasi 20 milioni lordi, magari si aspettava di trovare un’offerta simile nel giro di poco tempo che però non è arrivata. Così ha deciso di aspettare l’opportunità giusta che si è presentata con la Fiorentina e con la splendida Firenze, anche se con un contratto normale. De Gea è stato bravo a prenderla al volo.
La Fiorentina ha fatto un colpo importante anche perché, come per i giocatori di movimento, il campionato impatta anche per i portieri. Pochi estremi difensori spagnoli si sono imposti in Premier League come ha fatto lui, che però ho sempre visto più adatto ad un campionato come quello italiano, in cui le varie letture del gioco sono più semplici e perfettamente conformi alle sue caratteristiche tecniche e atletiche.
All’inizio ha avuto un po’ di difficoltà nel valutare alcune traiettorie, specialmente quelle dei tiri rasoterra: la porta non la dimentichi, le traiettorie sì, e infatti non ha mai avuti problemi nel gesto puro della parata perché quelle sono cose che chiaramente sono innate. Lui è stato bravo e rapido e riabituarsi subito, e ora è anche un punto di riferimento per i compagni. De Gea ha un fisico che può farlo giocare fino a 40 anni, e spero che possa farlo con la maglia della Fiorentina“.


