In casa Juventus molti iniziano a sollevare il problema sulla lunghezza della rosa. In particolare, salta all’occhio che i bianconeri non hanno un’alternativa a Dušan Vlahović nel ruolo di prima punta vista l’assenza del lungodegente Milik. Elemento questo ancor più grave in seguito allo straordinario rendimento di Moise Kean con la Fiorentina in questo inizio di stagione, lasciato andare troppo a cuor leggero dai piemontesi. Ne ha parlato anche il giornalista sportivo ed esperto di calcio torinese Carlo Nesti. Queste le sue parole alla trasmissione “microfono aperto” di Radio Sportiva.
Nesti sul passaggio di Kean dalla Juventus alla Fiorentina
“Kean è un grande rimpianto per la Juventus, poteva essere una seconda punta all’altezza visti i tantissimi impegni stagionali. Tuttavia, su questo sono un po’ rassegnato perché ho visto tantissimi giocatori che avevano bisogno di cambiare ambiente per poter esplodere. Kean, che comunque è ancora molto giovane, evidentemente aveva finito il suo tempo alla Juve mentre nella Fiorentina ha un altro tipo di ambiente e fiducia, oltre ad una maturità che forse non aveva a Torino. A Kean, pur con il rammarico che non sia più juventino, auguro di poter tornare a far bene anche in Nazionale e di segnare tantissimi gol con la maglia viola“.



