In viola per 5 stagioni dal 2005 al 2009, Giampaolo Pazzini, oggi dirigente della Pistoiese, ha ripercorso la sua carriera in un’intervista rilasciata a Radio Serie A. L’ex attaccante ha parlato ovviamente anche dei suoi anni passati con la maglia della Fiorentina, con la quale ha collezionato 136 presenze ā la squadra per cui ha giocato di più in carriera ā e 36 gol.
Pazzini cosƬ sui suoi anni alla Fiorentina
“A Firenze divento il “Pazzo”. Ć stato un passo importante per la mia carriera, a Bergamo āĀ con l’Atalanta, n.d.r ā faccio l’esordio tra i professionisti e vinco la Serie B, ma quella viola era una piazza più pesante ed esigente, con una storia importante. Ć stato bello perchĆ© l’ho vissuta con la spensieratezza che si ha quando si ĆØ ventenni. L’impatto ĆØ stato quello di una grande squadra in cui avvertivi molto forte la pressione, e poi sono arrivato alla Fiorentina in un’annata particolare dove ci siamo giocati la salvezza fino all’ultima giornata. Tornare vicino casa ĆØ stato bello.
Alla Fiorentina da ragazzino sono diventato “giovanotto”. Nei miei 5 anni a Firenze ho affrontato delle difficoltĆ e vissuto bellissime esperienze, ho giocato in Champions League e condiviso lo spogliatoio con giocatori forti. Ho giocato con Toni, adesso un fratello, l’anno in cui ha vinto la scarpa d’oro e vederlo dal vivo era una cosa impressionante: ha segnato 31 gol, ma il modo in cui li faceva e la preparazione settimanale ha fatto la differenza. Poi Mutu, Santana, Liverani e tanti altri, l’asticella si ĆØ alzata gradualmente dalla lotta salvezza alla Champions League“.



