Le uniche note stonate del roboante 6-0 che la Fiorentina ha rifilato in casa del Lecce sono stati gli infortuni di Moise Kean e Albert Gudmundsson, costretti ad abbandonare il campo anzitempo. Se per l’attaccante della Nazionale non dovrebbe trattarsi di niente di grave, diversa è la situazione legata all’islandese: Gudmundsson è stato costretto al cambio dopo pochi minuti per un problema muscolare di cui ancora non si conosce bene l’entità, venendo sostituito ottimamente da un ottimo Lucas Beltrán. A tal proposito è intervenuto il professor Enrico Castellacci, ex medico dell’Italia, ai microfoni di Radio Bruno.
Castellacci dice la sua sulle condizioni di Gudmundsson
“I primi esami strumentali fatti sull’islandese hanno evidenziato un’edema ed evidentemente i colleghi della Fiorentina si son presi 48 ore per fare nuovi strumenti e valutare meglio. Se viene confermato l’edema si ha un tipo di infortunio, ma se ne avrebbe un altro se ci fosse un travaso di sangue. In questo caso il problema sarebbe più grave perché parliamo della rottura di qualche fibra muscolare. Ora come ora è impossibile fare una prognosi sul giocatore. La Fiorentina, giustamente data la situazione, vuole aspettare un paio di giorni prima di procedere ad una diagnosi definitiva sulle condizioni di Gudmundsson“.


