Durante l’ultimo Fiorentina-Milan non sono mancate le polemiche per sui calci di rigore. In particolare, molti hanno giudicato eccessivo il fallo fischiato ai danni Theo Hernández per un contatto su Dodô. Ne ha parlato oggi l’ex arbitro e designatore Gianluca Rocchi, che ai microfoni di Sky Sport ha rilasciato delle dichiarazioni relative ad alcuni temi d’attualità. Queste le sue dichiarazioni.
Rocchi sul contatto Dodô-Theo Hernández
“Episodio Dodô-Theo? Chi arriva primo vince. Il terzino della Fiorentina ha il diritto di giocare il pallone per primo ovviamente. Ai ragazzi del VAR devi dare un’idea: se due giocatori arrivano sul pallone e uno prende l’altro, devono capire se c’è un fallo o solo un contatto. Io ho detto due cose ai ragazzi: state attenti alle esagerazioni sui contatti e alle reazioni e devono capire la dinamica di un fallo. Gudmundsson-Guendouzi, ad esempio, è un fallo con imprudenza“.
Come funziona lo “step on foot”
“Lo step on foot è un fallo che nasce perché ci si è reso conto che stanno aumentando questo tipo di contatti, è un fallo a cui segue un’ammonizione. Affinché accada ci vuole un pallone conteso e il contatto non deve essere accidentale. Episodio di Lecce-Milan dell’anno scorso? Se la decisione l’avesse presa l’arbitro sarebbe stato meglio per tutti. La nostra indicazione non è per forza quella giusta. Tavares-Dodô? C’è una mancanza di prudenza di Tavares. Su questo mi sento di sostenerlo in pieno come rigore, e peraltro lui è ammonito. Se una grossa parte di opinione la pensa come voi che non è rigore, va sicuramente valutata“.



