Lecce-Fiorentina, l’ultimo precedente è da cancellare

Una sconfitta in rimonta che cambiò il giudizio di molti sull'allora tecnico viola

Lecce-Fiorentina

Questa domenica la Fiorentina scende in campo al Via del Mare di Lecce per il match valido per l’8a giornata di Serie A. L’obiettivo dei viola è quello di confermare il buon momento di forma in cui versano certificato dalle due vittorie in rapida successione contro il The New Saints e soprattutto contro il Milan. Per farlo dovranno vincere in casa dei salentini, imponendosi dunque contro una squadra che ha necessità di fare risultato vista la situazione di classifica e, soprattutto, cercando di eliminare l’ultimo precedente in Puglia.

 

Lecce-Fiorentina 3-2, sconfitta nei minuti di recupero

È venerdì 2 febbraio, anticipo della 23a giornata. La Fiorentina di Vincenzo Italiano arriva a Lecce dopo due sconfitte consecutive contro Napoli e Inter e in generale dopo un mese di gennaio non entusiasmante, soprattutto dopo un ottimo girone di andata. L’obiettivo è quelli di riconquistare i 3 punti, ma i padroni di casa partono forte e trovano il vantaggio con un calcio di punizione di Oudin dopo 16 minuti di gioco. Il primo tempo è completamente di marca leccese e soli i montanti della porta di Terracciano, oltre all’estremo difensore in prima persona, evitano un passivo peggiore.

Nella ripresa la Fiorentina entra in campo con un altro piglio e prima riesce a pareggiare con un gran sinistro da fuori area di Rolando Mandragora, poi addirittura ad andare in vantaggio con Lucas Beltrán, bravo a sfruttare un’ingenuità della difesa giallorossa. La partita sembra in ghiaccio e a pochi minuti dal termine il nuovo arrivo Andrea Belotti sfiora il gran gol all’esordio colpendo la traversa, dando così ai tifosi viola grandi speranze per quel che potrebbe essere e che invece non sarà mai. Nei minuti di recupero, però, succede il patatrac. Il Lecce pareggia con Piccoli sugli sviluppi di un calcio di punizione e a causa di un errore in spizzata di Nzola. Sul calcio d’inizio proprio l’angolano sbaglia un controllo e innesca il contropiede che porta il 3-2 firmato Dorgu. Da 1-2 a 3-2 nel giro di pochissimi minuti. Questa partita è una delle più esemplificative del rapporto di amore e odio della piazza fiorentina nei confronti del suo ex tecnico Vincenzo Italiano, aspramente criticato nel post gara.

La Viola che scenderà in campo è una squadra quasi totalmente nuova, a cominciare dal tecnico. L’obiettivo è vincere e salire di posizioni in classifica, ma rimuovere questa partita dall’immaginario collettivo non sarebbe affatto male.

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