Masini: “Kean è il frontman della Fiorentina”

Il cantautore ha grande fiducia nella sua squadra

Marco Masini, cantautore e tifoso della Fiorentina

Marco Masini, cantautore e grande tifoso della Fiorentina, è intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva per parlare della sua squadra. Queste le sue considerazioni, con anche un interessante parallelismo musicale.

 

Masini dice la sua sui nuovi acquisti

Stiamo cominciando a vedere cose interessanti. Sicuramente Gudmundsson, Kean e De Gea sono i 3 migliori acquisti fatti sul mercato, anche se vorrei segnalare altri 2 nomi che mi hanno particolarmente stupito quali Edoardo Bove e Yacine Adli. Domenica hanno dimostrato grandi capacità, Bove di recupero e Adli di geometrie. Alla fine credo che se c’è un centrocampo che gira bene anche gli attaccanti acquistano forza e prestigio“.

Kean, il frontman della Fiorentina

Conta tanto il cominciare a conoscersi. Facendo un parallelo col mio lavoro: una band di musicisti fortissimi che però non hanno mai suonato insieme è sicuramente inferiore di una con interpreti meno bravi che però lavorano insieme da più tempo. La compattezza, andare a memoria e lo spirito di gruppo fa crescere ogni tipo di formazione e in ogni tipo di settore. Il frontman della Fiorentina? In questo momento Kean si sta dimostrando un bel trascinatore mostrando anche delle caratteristiche non si sono viste alla Juve, perché Firenze ha il pregio di credere, responsabilizzare e mettere al centro del progetto dei ragazzi come già successo con Vlahović, che l’ha ripagata così come Kean ora. Sta trascinando la squadra perché ha tanto senso di rivalsa, e poi ha una fisicità tale che gli permette di gestire bene i palloni che gli arrivano. Credo sia indispensabile per Palladino.

Pradè e Goretti hanno capito le potenzialità del ragazzo: è normale avere delle difficoltà se non ci si sente al centro di un progetto. Non l’ha dimostrato solo chi è andato via dalla Juve ma anche chi ci è arrivato come lo stesso Vlahović, che veniva da un progetto importante incentrato su di lui: nonostante stia segnando e nonostante resti un grandissimo giocatore probabilmente ora è un po’ penalizzato“.

Le ambizioni tra campionato e coppe

È troppo presto per capire a cosa possa ambire la Fiorentina. Molte squadre sono in fase di rodaggio, penso al Bologna di Italiano. Non è il momento per fare un’ipotetica classifica finale ma quel che è certo è che la vetta non ci interessa, magari migliorare il piazzamento dell’anno scorso si. La zona Europa League per me è possibile perché ci sono dei giocatori migliori dello scorso anno, collocati meglio nello schema. Manca qualcosa in difesa in panchina e un vice Kean, ma credo che ci siano buoni spunti per centrare l’obiettivo.

Credo che alla Conference League ci tengano tutti, dai ragazzi alla società. L’Europa non va snobbata perché hai la possibilità di crescere e di migliorarti, di fare nuove esperienze, quindi è una competizione che va onorata e bisogna crederci fino alla fine, sperando di poterla vincere“.

 

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