Ieri pomeriggio la Fiorentina ha trovato la prima vittoria della sua stagione avendo la meglio sulla Lazio, sconfitta per 2-1 al Franchi non senza polemiche. I viola hanno ribaltato il risultato grazie alla doppietta del subentrante Gudmundsson, glaciale dal dischetto, ma proprio in occasione del secondo rigore sono emerse delle polemiche circa il contatto tra Tavares e Dodô. A parlare dell’episodio incriminato ci ha pensato Mauro Bergonzi: ecco le parole dell’ex direttore di gara durante la Domenica Sportiva.
Bergonzi sul contatto Dodô-Tavares
“Il rigore che ha regalato la vittoria alla Fiorentina? Il pestone di Tavares su Dodò, un pestone cattivo (ironico, ndr).Il direttore di gara non fischia nulla e il pallone va in fallo laterale. Il Var Abisso si mette al lavoro e c’è questo contrasto. A mio giudizio bisogna andare avanti per me non è mai calcio di rigore. Per me Abisso non doveva neanche chiamarlo alla revisione perché cosa può fare Tavares? Lui va a contrastare un cross peraltro riuscito ed è ovvio che il piede finisce da qualche parte e casualmente va su quello del calciatore della Fiorentina. Per me non è mai calcio di rigore e non va chiamato al monitor. Se vale per questa situazione, vi faccio vedere che anche nell’occasione di Patric con Dodò c’è un pestone che non è cattivo. Se vale tutto anche quello era rigore. Per me non è mai rigore il primo e neanche il secondo, io sono a favore del Var e della tecnologia non sono a favore dell’uso eccessivo e sconsiderato del Var per situazioni che sono slegate alle dinamiche del gioco”.



Peccato che Rocchi abbia detto che da qualche anno questo è diventato un rigore senza discussione. Quando arbitrava Bergonzi non lo era, ma la mancanza di aggiornamento e l’ignoranza delle regole cambiate lo fanno un “ottimo” opinionista che sbaglia come quasi tutti.
Bergonzi al contrario sarebbe stato rigore netto sei un SERVO!