Fiorentina: la rivoluzione fallisce, il monte ingaggi aumenta

Ecco i dati che lo dimostrano

fiorentina

L’estate 2024 è stata caratterizzata da grandi cambiamenti per la Fiorentina, con l’obiettivo dichiarato di ridurre il monte ingaggi e alleggerire le casse della società. La strategia del club viola, guidato dal presidente Rocco Commisso e dal direttore sportivo Daniele Pradè, sembrava ben definita: una rivoluzione della rosa che puntasse a ringiovanire il gruppo, abbassare i costi, e liberarsi di alcuni esuberi con stipendi onerosi. Tuttavia, a conti fatti, il piano non ha prodotto i risultati sperati, e il monte ingaggi è addirittura leggermente aumentato.

Lo rivela oggi il Corriere dello Sport:

Il piano di ridimensionamento del tetto stipendi in casa Fiorentina è fallito. Era partito con la cessione di Nikola Milenkovic a luglio e proseguito con l’addio di Nicolas Gonzalez ad agosto. Sennonché i rinnovi hanno contribuito a lievitare il monte ingaggi. Non solo: nel corso dell’estate i viola speravano di poter piazzare un discreto blocco di esuberi, che comprendeva fra gli altri Oliver Christensen e Abdelhamid Sabiri. I quali continuano a pesare per quasi 2 milioni netti in un totale di 35,4. Adesso i calciatori più remunerati sono Albert Gudmundsson (2,5), Moise Kean (2,2), Christian Kouame (2) e Robin Gosens (2). Tutti nuovi tranne l’ivoriano. Gli altri innesti vedono primeggiare per corrispettivo Adli (1,8) seguito da Cataldi (1,4), Bove (1,4), Pongracic (1,3), De Gea (1,2), Richardson (0,8) e Moreno (0,4). In attesa di Valentini a gennaio“.

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