La Fiorentina deve tornare ad essere una squadra solida in difesa, su questo non ci piove. Le prime uscite stagionali dei viola hanno mostrato una squadra che non è ancora riuscita ad adattarsi al sistema di gioco di Raffaele Palladino, ponendo più di qualche dubbio sulla compatibilità dei centrali in rosa con una difesa a 3. L’edizione odierna del Corriere dello Sport fa un focus sulla situazione, cercando di capire come potrebbe cambiare la situazione anche in ottica di un cambio di modulo.
Palladino e la difesa a 4, non sarebbe la prima volta
Il tecnico campano predilige la difesa a 3, ma già lo scorso anno con il Monza era solito schierare i suoi con un 4-2-3-1 che ha esaltato le caratteristiche non solo di un giocatore come Andrea Colpani, fin qui opaco in maglia viola, ma anche dei suoi difensori. Il quotidiano sportivo parla di gioco delle coppie, ed effettivamente in un sistema con due centrali avere 5 profili può essere molto utile dal punto di vista numerico e delle caratteristiche. Martínez Quarta, Ranieri, Comuzzo, Pongračić e Moreno, ma chi gioca?
Quarta e Ranieri sarebbe la coppia meglio assortita: un destro e un mancino che si integrano bene nei compiti che sono anche di impostazione “contando l’argentino su piedi da numero 8 e non da numero 5”, e di esclusiva marcatura lo spezzino che lo sa fare se non perde la concentrazione. Oppure reintegrare Pongračić a pieno regime. Il croato è stato un grande protagonista in un sistema a 4 a Lecce e proprio il passaggio a 3 lo ha fin qui penalizzato. Avere un Pongračić in più significherebbe tanto per la Fiorentina. Non va però dimenticato Comuzzo, il cui preponderante atletismo può essere fondamentale per fronteggiare avversari difficili da contenere, il tutto in attesa di scoprire l’argentino Moreno.



Probabilmente cambierà mestiere. A Monza è stato un miracolo il vero palladino è questo