Non solo Moise Kean, le telecamere e i microfoni di DAZN hanno intercettato anche Raffaele Palladino, che dal Viola Park ha raccontato i primi mesi della sua nuova avventura col giglio sul petto. Queste le sue dichiarazioni.
Gli obiettivi stagionali di Palladino
“Ovviamente voglio cercare di dare il massimo per questa societĆ che ha creduto in me e nel mio staff. Stiamo cercando di fare del nostro meglio. Siamo ambiziosi e vogliamo fare bene sapendo ereditare un grande lavoro fatto prima, una squadra che sa giocare a calcio. Quest’anno ci sono stati molti cambiamenti, però noi stiamo lavorando e stiamo cercando di fare del nostro meglio per regalare una gioia ai nostri tifosi: il pubblico ĆØ incredibile, anche qui al Viola Park“.
Il sogno di un trofeo sotto la Fiesole
“Portare un trofeo a Firenze sarebbe un sogno, ma intanto dobbiamo essere bravi a creare un ambiente positivo in cui si possa lavorare bene e stare in sintonia col gruppo in quella che ĆØ casa nostra. Dobbiamo mettere un mattoncino alla volta per raggiungere grandi obiettivi“.
Un gruppo importante
“Qui c’ĆØ grande motivazione da parte di tutti. La cosa che mi ha sorpreso di più ĆØ vedere dei ragazzi cosƬ applicati e con grande predisposizione al lavoro e all’ascolto. Non ĆØ facile passare da un sistema di gioco ad un altro, ci vuole del tempo, pazienza ed errori da cui crescere e imparare, noi siamo qui appositamente per studiarli e per migliorare giorno dopo giorno“.
Palladino dice la sua su Colpani
“Mi auguro che Andrea si ripeta anche quest’anno e che faccia un grande campionato. Può ancora crescere, ha grandi margini di miglioramento, e sono sicuro che essendo lui un grande professionista ed un ragazzo per bene possa farcela. Ci teneva tanto a venire alla Fiorentina e a vestire questa maglia indipendentemente dal fatto che allenassi io, voleva fare questo importante step di carriera. Mi auguro che possa consacrarsi in campionato e tornare a vestire la maglia della nazionale“.
Le differenze col Monza
“Ci sono delle differenze, ovviamente. Intanto, ci sono dei principi di gioco diversi, un sistema diverso, un modo di stare in campo diverso. La cosa che ci deve rendere contenti ĆØ quella di avere una squadra che sa giocare a calcio, propositiva e con mentalitĆ , cose che non devono mai mancare alla Fiorentina, per cui proveremo a fare il massimo“.
Il futuro della Fiorentina
“Io sono rimasto sorpreso dai tanti giovani forti che ci sono qui a Firenze. Faccio i complimenti al personale del settore giovanile e alla societĆ . Dire un nome sarebbe riduttivo, li ho visti e valutati tutti e alcuni si allenano sempre con noi. C’ĆØ chi deve crescere ancora e chi può dire la sua giĆ da ora per essere il futuro di questa societĆ “.


