Questa è la Fiorentina di Moise Kean

L'attaccante vercellese ha avuto subito un impatto fortissimo in maglia viola

La Fiorentina di Raffaele Palladino è un cantiere aperto, e non parliamo solo della situazione in cui versa attualmente il Franchi. Le prime partite con l’ex Monza alla guida hanno mostrato pregi e difetti, mostrando al pubblico una versione ancora sperimentale della Viola. Chi però non ha risentito delle iniziali – e comprensibili- difficoltà della  squadra è Moise Kean, che in queste prime uscite col giglio sul petto ha indossato i panni del trascinatore, segnando 3 gol in 5 partite. Che sia l’inizio di una nuova importante avventura per lui e per la Fiorentina?

 

Kean è l’uomo giusto al momento giusto

Il 28 gennaio del 2022 è una data spartiacque per la storia recente della Fiorentina: Dušan Vlahović, fiore all’occhiello del vivaio viola e bomber della squadra, viene ceduto alla Juventus. Nei successivi due anni e mezzo sono stati tanti i giocatori che hanno provato a raccoglierne l’eredità senza però avere successo: Jović, Cabral, Nzola e Belotti. La Fiorentina ha raggiunto traguardi importanti come una finale di Coppa Italia e due finali consecutive di Conference League, ma al momento di finalizzare la grande mole di gioco creata il motore si inceppava, il colpo del KO non arrivava mai.

Quello del centravanti era diventato un problema per una squadra che ha abituato tifosi e addetti ai lavori ad avere grandi bomber nel corso della sua storia, ma il corso degli eventi potrebbe aver preso finalmente un’altra piega. Il primo grande colpo dell’estate del 2024 è stato infatti Moise Kean, arrivato proprio dai bianconeri per 13 milioni di euro più 5 di bonus. L’attaccante vercellese è un talento precoce del nostro calcio, ma negli ultimi anni il suo percorso di crescita ha subito una brusca frenata per mancanza di continuità e minutaggio. Il suo arrivo in viola è stato carico di aspettative da chi ne ha sempre riconosciuto il talento, ma anche di dubbi da parte di coloro che facevano notate che una squadra col problema del gol si era affidata ad un attaccante che non segnava da oltre un anno. 5 partite non sono un campione sufficiente per dare un giudizio, ma sono utili per farsi una prima idea.

La svolta caratteriale

Kean si è calato in questa nuova realtà con tanta voglia di fare e di dimostrare a sé stesso prima che agli altri di che pasta è fatto e, soprattutto, di essere finalmente cresciuto. Palladino gli ha consegnato le chiavi dell’attacco e lui ha risposto presente a suon di sportellate, accelerazioni e gol, 3 in queste prime uscite stagionali. Puskás Akadémia e Monza non sono due avversari di primo livello, ma le sue reti sono state pesantissime nell’economia delle gare, permettendo così alla Viola di passare il turno in Conference League e di pareggiare una partita che sembrava persa, o quasi.

Il problema di Kean non è mai stato calcistico quanto più caratteriale. Adesso però ha la fiducia di una piazza intera e un posto da titolare non in discussione, elementi questi che non possono che fargli bene. L’ex Juve adesso deve pensare solo a fare gol e a far girare la squadra come ha fatto in queste sue prime apparizioni: la Fiorentina aveva bisogno di un bomber, ora ce l’ha e si chiama Moise Kean.

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1 anno fa

È solo un gobbo

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1 anno fa

Se il Buon Giorno si Vede dal Mattino!!👍👍👍

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