La partita tra Monza e Fiorentina, disputata ieri, si è conclusa con un pareggio per 2-2 al termine di una gara combattuta e ricca di colpi di scena. Entrambe le squadre non hanno fatto vedere ancora il loro massimo potenziale e stentano in questo avvio di stagione. Dopo una lunga battaglia, alla fine, si sono dovute accontentare di un punto ciascuna. Ci affidiamo al Corriere dello Sport per raccontarvi tutto quello che è successo durante la partita:
Il primo tempo
“Il Monza ha messo la testa nella metà campo per la prima volta al 19’ e ha fatto subito centro (da Maldini largo a Pereira, opposizione debole di Gosens, cross basso, girata comoda e facile di Djuric in anticipo su Biraghi), una seconda volta al 32’ e il destro di Maldini da fuori area a capitalizzare l’accelerazione di Kyriakopoulos dava il 2-0, una terza al 41’ ancora con Maldini e ancora con un tiro in fotocopia che però Terracciano deviava sul palo evitando 3-0 e probabile ko. Tutto troppo semplice per il Monza, tutto troppo brutto per la Fiorentina che il tecnico ex della gara aveva schierato con Gosens e Cataldi subito titolari al debutto, affidandosi in attacco a Kean con il supporto (che non c’è stato) di Beltran e Colpani. E proprio l’ex Juventus (trovato il centravanti in casa viola? Sì) è stato bravo e puntuale all’appuntamento a due passi da Turati sull’assist aereo di Ranieri per spingere di forza e giustezza il pallone in rete al minuto 45, in pratica nel primo tiro verso la porta ospite.
Il secondo tempo
Di solito funziona così: il gol che dimezza lo svantaggio a un passo dall’intervallo dà la spinta psicologica favorevole a chi è sotto e viceversa crea un contraccolpo a chi fino a quel momento era avanti e tranquillo. In qualche modo la casistica può essere aggiornata, ma alla Fiorentina ci sono voluti cinquantuno minuti della ripresa per metterci del suo in tutto questo. Perché a parte un colpo di testa fuori di Kean da ottima posizione al 2’ sul cross di Dodo, la squadra di Palladino ha fatto ancora enorme fatica a costruire azioni provandoci velleitariamente anche con gli altri nuovi acquisti Bove e Adli, con Ikoné (buon ingresso del francese) e Kouame quando l’allenatore campano ha ridisegnato centrocampo e attacco, mentre i cambi viceversa non aiutavano il Monza ad approfittare degli spazi. Anzi, il Monza spariva completamente e colpevolmente dalla scena e il finale di cuore e carattere dava ragione alla Fiorentina: prima (45’) Turati salvava nel vero senso dalla parola su Kean, poi al sesto dei nove minuti di recupero Gosens batteva sul tempo Petagna e Gagliardini e di testa infilava il portiere dei brianzoli facendo saltare di gioia il Franchi“.
Andrea Mascellani



Questo cesso di capitano …in ritardo sul primo goal sul secondo si gira di schiena sul tiro di maldini invece di contrastare. una sciagura ..poi ci metti il bradipo di terracciano e la frittata è fatta è difficile andare sempre sotto e rimontare 🫢