Nicoletti: “Ho visto un Palladino molto preoccupato”

Le parole del conduttore radiofonico sulla situazione attuale del club viola

Raffaele Palladino, tecnico della Fiorentina

Oggi pomeriggio il Dj e conduttore radiofonico di RTL 102.5 Carlo Nicoletti, in arte Carletto, è stato ospite di Radio Sportiva per parlare di Fiorentina. Grandissimo tifoso viola, Nicoletti si è soffermato sulle prime difficoltà di Raffaele Palladino sulla panchina gigliata e sul calciomercato, non prima però di rendere omaggio al mitico Sven-Göran Eriksson, che ci ha lasciati da poco.

 

Nicoletti ricorda Sven-Göran Eriksson

Ci tenevo a regalare a tutti un ricordo personale. Mio padre era un giornalista e io partecipai, da piccolo, alla conferenza stampa di addio di Eriksson in cui annunciò il ritorno a Benfica in quella che era l’allora sede della Fiorentina, in piazza Savonarola. Il giorno dopo la mia maestra delle elementari mi portò un ritaglio di giornale in cui in foto c’erano Eriksson, l’allora presidente Righetti e io che non c’entravo assolutamente niente ma che ero presente solo perché mi portò mio padre. Sicuramente ci sono persone che lo hanno conosciuto meglio di me, a Roma sponda Lazio in particolare, ma è un grande dispiacere.

Aveva uno stile di altri tempi. Eravamo tutti pronti a questa notizia, ma è sempre dura. Lui allenò la Fiorentina dall’87 all’89, i due migliori anni di Baggio in viola, e tornammo in UEFA vincendo uno spareggio a Perugia contro la Roma grazie ad un colpo di testa dell’ex Pruzzo. Ho un bel ricordo di quella stagione, era l’anno della B2 in cui battemmo anche l’Inter dei record“.

Il calciomercato e le difficoltà di Palladino

Stavo leggendo del possibile arrivo di Kostić, un giocatore che mi piace e che ha vissuto una Juve “sbagliata”. Dicono che diamo tutti i migliori giocatori a loro, ed è vero, se penso a Bernardeschi, Chiesa e Vlahović, ma credo che per vari motivi abbiano giocato in una squadra non adatta a loro. Credo che Kostić possa fare al caso nostro e, se si fanno le proporzioni visti gli scambi tra le due squadre, possiamo dire che spesso va meglio a noi se vediamo i vari Di Livio, Torricelli, Marchionni, Zanetti ecc… Gli ultimi due li abbiamo scambiato con Felipe Melo. Se li vendiamo alla Juventus è perché banalmente hanno più soldi, sono convinto che se l’Atalanta avesse offerto per Nico González lo avrebbe comprato. Mi dispiace solo per le dichiarazioni del giocatore all’arrivo a Torino, dovremmo lavorare a livello di comunicazione con questi ragazzi.

Palladino l’ho visto e sentito molto preoccupato ma guardiamo il bicchiere mezzo pieno: il mercato finisce venerdì, sono convinto che la Fiorentina farà ancora qualcosa. I dirigenti hanno calcato molto la mano sull’ambizione, e il solo Gudmundsson non basta, ci vuole una squadra degna di tale sostantivo“.

 

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1 anno fa

Anche noi siamo preoccupati …

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