Al solo leggere il nome di Adrian Mutu sarà venuto un sussulto a tutti i tifosi della Fiorentina. L’ex attaccante rumeno ha incantato il popolo di Firenze per 5 stagioni, realizzando 69 centri in 143 apparizioni, legandosi indissolubilmente alla piazza che gli ha dato e a cui ha dato di più in carriera. Mutu ha rilasciato oggi un’intervista a La Gazzetta dello Sport in cui ha trattato vari temi inerenti al mondo gigliato, lasciandosi anche andare alla confessione di un sogno nel cassetto.
Mutu sul cammino europeo della Fiorentina
“Italiano ha fatto un grande lavoro negli ultimi due anni, ma adesso è arrivato il momento di portare a casa il trofeo come spero. Non va comunque minimizzato il percorso fatto dalla squadra viola, nonostante poi non sia arrivata la vittoria finale. Ho visto la squadra contro il Parma e ha faticato molto, però è normale visto che siamo alla prima giornata con alcuni meccanismi non ancora automatici“.
Tra nuovi acquisti e cessioni importanti
“Con l’addio di Nico González e l’arrivo di Gudmundsson siamo pari: lascia un grande giocatore e ne arriva un altro che ha le potenzialità per essere davvero forte. L’islandese non l’ho visto giocare molto, ma la verità è che per trattenere certi giocatori devi alzare il tetto degli stipendi. Amrabat? È un giocatore che mi piace da impazzire anche se credo che voglia andare via. La Fiorentina dovrebbe trattenere lui così come altri giocatori se ha intenzione di alzare il livello. De Gea viene da un anno di inattività ma ha giocato in palcoscenici importanti e potrà dare una grande mano alla squadra aiutando il gruppo quando andranno dosate le forze mentali oltre a quelle fisiche“.
Un sogno nel cassetto
“Ho due sogni nel cassetto: il primo è impazzire di gioia per una vittoria europea della Fiorentina, la squadra che amo di più, il secondo è poter un giorno allenare nella città più bella del mondo, Firenze“.




