Fiorentina, oggi inizia il cammino europeo

I viola vogliono subito archiviare la pratica Puskás Akadémia

Raffaele Palladino, allenatore della Fiorentina

Ci siamo quasi, manca sempre meno al calcio d’inizio di Fiorentina-Puskás Akadémia, partita valida per l’andata dei preliminari di Conference League. È la terza volta consecutiva che i viola partecipano alla, appunto, terza competizione europea per club, anche in questo caso passando dai preliminari, ma la prima con Raffaele Palladino in panchina. L’ex tecnico del Monza sta iniziando a trovare la quadra della sua squadra nonostante, come ha più volte rimarcato ieri in conferenza stampa, il problema del calciomercato ancora in corso con la stagione già iniziata. Tuttavia, voglia, determinazione e ambizione fanno passare questi fastidi in secondo piano.

Affacciarsi di nuovo alla Conference League non è facile, specialmente dopo due finali perse nei minuti finali. È vero, si impara, si capisce, si acquisisce esperienza, ma come ha detto un eccezionale Luca Ranieri senza peli sulla lingua sono cose che fanno male e che bruciano anche a distanza di tempo. La sconfitta contro l’Olympiacos è una cosa difficile da digerire e per molti, tra tifosi e addetti ai lavori, affacciarsi ancora a questa competizione è una sorta di accanimento psicologico, ma non è così. La Fiorentina ha l’obbligo di affrontare la competizione nel migliore dei modi, ha l’obbligo di non snobbare impegni, come quello di stasera, abbordabili sulla carta. Ha l’obbligo di riprovarci, per sé stessa e per la splendida Firenze che brama un trionfo da ormai troppo tempo.

Se c’è una persona a cui affidarsi in questo momento è proprio Raffaele Palladino, che alla prima esperienza sul palcoscenico europeo non vorrà accontentarsi di fare la comparsa ma recitare un ruolo da protagonista. Dunque, contro la Puskás Akadémia è lecito aspettarsi qualche cambio negli uomini ma non nell’atteggiamento sempre propositivo della squadra, con magari qualche nome nuovo rispetto a Parma: De Gea, Ranieri, Richardson, Beltrán e tanti altri scaldano i motori.

Adesso è il momento di tornare grandi, è il momento di esser di Firenze vanto e gloria. Per arrivare a Breslavia si deve vincere e convincere già oggi.

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