La Fiorentina continua a mostrare segnali positivi in vista della nuova stagione, grazie a una vittoria convincente per 2-0 contro il Friburgo in un’amichevole giocata in Germania. La squadra di Raffaele Palladino ha dimostrato solidità e compattezza, imponendosi su un avversario di tutto rispetto come il Friburgo, che milita nella Bundesliga e ha concluso l’ultima stagione con ottimi risultati.
L’analisi del Corriere dello Sport:
“E pensando alla Fiorentina che si vedrà dall’inizio sabato al Tardini, è lecito azzardare che non si discosterà più di tanto da quella vista nel primo tempo di ieri alla Europa Arena. Si ricomincerà da una difesa a tre con Pongracic a comandare la linea, ai suoi lati Quarta e Biraghi (Ranieri sarà squalificato). Un terzetto che ha vacillato soprattutto nella prima costruzione del gioco. Un po’ meglio il centrocampo, dove la mossa a sorpresa è stata quella di Sofyan Amrabat; promosso infine il primo terzetto offensivo, in particolare Colpani e Kean: i due si sono cercati spesso, si sono trovati soprattutto in apertura di gara, al 9′, con galoppata dell’ex Monza e servizio in verticale per il centravanti viola che, con un assolo in area chiuso con una sterzata sul difensore e una conclusione secca col mancino, ha regalato ai suoi il vantaggio. Meno brillante Riccardo Sottil, sui cui piedi capita la più nitida chance per il 2-0, cestinata con un destro sbilenco da pochi metri che schizza in curva.
Tra i titolari anche Pietro Terracciano. Il numero uno viola è sembrato volersi scrollare di dosso il fiato sul collo del nuovo arrivo De Gea con una prestazione pressoché perfetta: un paio di parate decisive nei primi 45′, un intervento salva-risultato su Adamu, lanciato a rete, con un’uscita bassa che testimonia riflessi e volontà di rimanere attaccato a quella porta nonostante l’arrivo della leggenda dello United. Una risposta chiara, sul campo, Palladino l’ha avuta anche da un calciatore tutt’altro che in discussione, Dodo, un moto perpetuo sulla destra: è il brasiliano, con una sgasata in area, a procurarsi un rigore per sgambettata di Gunter. Dagli undici metri Mandragora con un sinistro a mezz’aria fa 2-0 e si candida come post-Nico Gonzalez per i tiri dal dischetto”.


