Cecchi: “Kean, Chiesa e Vlahović hanno delle analogie”

Il giornalista sportivo commenta il nuovo acquisto della Fiorentina

Moise Kean, attaccante della Fiorentina

Moise Kean è il primo acquisto della nuova Fiorentina. L’attaccante è arrivato a Firenze tra grandi dubbi e aspettative, e sulla questione si è espresso anche il giornalista sportivo e grande tifoso viola Stefano Cecchi, che ha commentato l’affare ai microfoni da Radio Sportiva facendo anche qualche analogia con due ex giocatori del recente passato gigliato, nonché ex compagni di Kean.

 

Cecchi dice la sua su Moise Kean

Kean è Chiesa hanno tante cose in comune, ma penso che il secondo ormai possa essere arrivato ed è un peccato perché l’ex viola, come lo stesso Kean, è un talento inespresso. Chiesa è un potenziale campione, fidatevi, l’ho visto a Firenze da ragazzino: aveva tutto per essere il leader della nazionale ma non è mai esploso davvero. Ho come l’impressione che non possa arrivare più e per me la differenza la fa il carattere. Io ho visto due giovani fortissimi alla Fiorentina che, ahimè, sono poi andati alla Juventus: Chiesa e Vlahović. Due campioni in potenza ma diversissimi nel carattere perché uno, il serbo, sbrana il campo, l’altro dà l’impressione di essere fragilissimo, sempre col broncio.

Kean è un talento, è finito anche al Paris Saint-Germain, lo stesso Allegri lo ha preferito diverse volte a Vlahović dandogli fiducia. Cosa lo ha frenato? Qualche infortunio di troppo e probabilmente qualche mancanza a livello di disciplina. Per me può ancora esplodere ma se a 24 anni ancora non lo ha fatto significa che c’è un problema di fondo, e la Fiorentina deve scommettere in sé stessa nella capacità di poter risolvere la situazione“.

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