Buona parte della carriera dirigenziale di Pantaleo Corvino è legata alla Fiorentina, di cui è stato rappresentante dal 2005 al 2012 e poi dal 2016 al 2019, andando via in seguito all’arrivo di Rocco Commisso. Da qualche anno è responsabile dell’area tecnica del Lecce, con il quale ha ottenuto ottimi risultati dal punto di vista sportivo e finanziario. Oggi è stato intervistato da TvPlay.it per parlare di diversi temi, e ha raccontato diversi retroscena legati al mondo viola.
Corvino racconta di quando acquistò Vlahović
“Quando portai Vlahović alla Fiorentina venni criticato da molti, anche all’interno del club. Prendere un ragazzo semi-sconosciuto di 17 anni per un milione e mezzo, che occupava la casella di extracomunitario, sembrava una follia, e in società molti erano contrari anche per averlo preso a dicembre per poi tesserarlo ufficialmente a luglio. Fui molto criticato a riguardo, ma basta vedere quello che ha fatto e quanto ha incassato la Fiorentina dall’averlo ceduto alla Juventus per far diventare carezze quegli attacchi. Vi racconto questa. Quando lo presi la madre mi guardò negli occhi e mi disse che mi stava dando il nuovo Batistuta. Io le risposi che mi bastava il nuovo Toni. Aveva ragione lei e mi ero sbagliato io“.


