Pradè: “Volevamo Gudmundsson, mi prendo le mie colpe”.

Le dichiarazioni del direttore sportivo viola

pradè, palladino e ferrari

Il direttore sportivo della Fiorentina Daniele Pradè, dopo averlo anticipato al termine della partita contro l’Atalanta, ha risposto alle domande dei giornalisti al Viola Park. La società gigliata nei giorni scorsi aveva infatti annunciato che avrebbe tenuto una conferenza stampa per discutere della stagione appena conclusa, per rispondere a dubbi e perplessità sull’ambiente viola. Queste le parole di Pradè a riguardo. Accanto a lui, il direttore generale Alessandro Ferrari.

 

Siamo in ritardo perché abbiamo definito i dettagli del contratto nuovo mister. Ringraziamo il dottor Galliani per averci dato il permesso di fare tutto anche se Raffaele sarebbe tesserato col Monza fino al 30 giugno Palladino entra in sala, presentandosi ufficialmente n.d.r.”.

La scelta di Palladino

Per me innanzitutto è doveroso ringraziare Vincenzo Italiano e il suo staff. Eravamo molto uniti e abbiamo lavorato davvero bene insieme, non solo professionalmente ma anche umanamente. Gli auguro il meglio. Perché Raffaele. Avevamo altre opzioni, tra cui quella di Aquilani che per noi è come un figlio con 3 anni da calciatore e 4 da allenatore, ma non solo. In questo momento, però, Raffaele ha l’ambizione che ci serve. In quei due minuti che avete sentito avete capito di che caratura è: ha il fuoco, volevamo questo. Ha la nostra stessa ambizione. Non abbiamo ancora metabolizzato la sconfitta e ci vorrà del tempo, ma ci serve nuova energia“.

Pradè sulle ambizioni sportive

Parto dal presupposto che quest’anno abbiamo lavorato molto bene nello scouting: ringrazio e saluto Burdisso che ha lavorato con noi in questi ultimi 3 anni. Le strade si dividono perché questo è il calcio, capisco le sue ambizioni e motivazioni. Cambiando allenatore abbiamo già delle idee chiare, ma come abbiamo già detto al mister prenderemo con lui le decisioni: presidente, Alessandro Ferrari, io e Palladino, questi prenderanno le decisioni. Noi vogliamo migliorarci, questo ottavo posto è molto amaro perché siamo ad un punto dal settimo e a 3 dal sesto. Abbiamo lasciato punti con Empoli, Lecce e Sassuolo che avrebbero fatto vedere la nostra stagione come diversa. Abbiamo perso la finale di coppa, ma non giustifica cosa abbiamo perso in campionato“.

La situazione dei giocatori in scadenza

Dobbiamo ancora valutare con mister Palladino, non abbiamo avuto il tempo materiale. Posso solo dire che Kouamé resterà alla Fiorentina avendo esercitato il rinnovo“.

Il nuovo attaccante viola

Non sostituire in maniera adeguata Dušan è stato un mio errore, ma tutti quelli venuti qui come Jović o Cabral hanno fatto il loro dovere. Sicuramente il centravanti è una nostra priorità“.

Come si alza l’asticella per migliorarsi

Dobbiamo considerare il fair play finanziario, per noi molto restrittivo. Per le società di prima fascia è molto più semplice conviverci. Alzare l’asticella non è facile: davanti hai dei carrarmati, ma noi siamo solidi. In Italia qualcosa sta cambiando e questo ci fa davvero piacere. Pensare che ci siano squadre competitive come Fiorentina, Atalanta e Bologna mostra che c’è un miglioramento nel mondo del lavoro. Noi abbiamo sfiorato delle imprese e ora dobbiamo raggiungerle, cercando di sbagliare il meno possibile. Ce la metteremo tutta. Abbiamo scelto Palladino proprio per l’ambizione“.

L’atmosfera dell’arrivo di Montella

Non so se sia il paragone giusto. Quella era una Fiorentina che si era salvata a Lecce alla penultima giornata, qui arriviamo da 3 finali in due anni. In quel caso c’è stata una rifondazione totale di cui ora non c’è bisogno: dobbiamo migliorare e lavorare sui singoli. Allora abbiamo rinnovato 18 o 19 singoli, in questi anni abbiamo fatto benissimo, c’è stato del merito. Sicuramente c’è tanto entusiasmo. Se si unisce il legame tra presidente e tifosi, questa società non ha limiti“.

Nico González è incedibile?

Al 99% è incedibile, anche a Bergamo ci ha detto che vuole rimanere con noi nei prossimi anni perché sta bene a Firenze. Nel calcio, però, non si sa mai“.

Come si comporrà la squadra del prossimo anno

Non parliamo di percentuali. Avevamo dei prestiti che non abbiamo più e delle situazioni in cui dobbiamo sicuramente operare. Bisogna capire se le caratteristiche saranno adatte per il nuovo allenatore. Con Vincenzo era semplice perché lo conoscevamo, quest’anno le cose sono diverse“.

La gestione del monte ingaggi

Sui salari posso dire che il nostro monte ingaggi non deve superare una quota che è basata sui nostri ricavi. Il salary cap è molto restrittivo, soprattutto per come si controllano ora i bilanci: per una società come la Fiorentina è buonissimo perché siamo la società col miglior bilancio in Italia. Non è una vittoria sul campo, assolutamente, ma è un vanto rispetto ad altre società“.

Cosa è stato chiesto a Palladino

Ambizione. Dobbiamo partire da una sola parola. Dobbiamo essere ambiziosi e attenti a sbagliare il meno possibile. È un allenatore con idee ben precise da cui vogliamo ripartire. Quando abbiamo preso Italiano non avevamo identità, oggi, invece, la Fiorentina è riconosciuta da tutti. Ora dobbiamo proseguire“.

Le delucidazioni sul mercato di gennaio

Il mercato di gennaio è particolarissimo, difficile. Chi ha i giocatori forti se li tiene. Noi ne abbiamo puntato uno, fortemente, ma giustamente l’altra società ha preferito tenerselo anche se l’accordo economico era stato quasi raggiunto. Parlo ovviamente di Gudmundsson. Sono arrivati due ragazzi che si sono calati benissimo nella nostra realtà. Voglio ringraziare personalmente Faraoni e Belotti per le persone che sono. Abbiamo fatto anche altre trattative che non abbiamo portato a termine ma non li volevamo davvero se non Gudmundsson, appunto, e Zaccagni, per cui era impossibile fare una trattiva“.

Serviranno cessioni importanti per il mercato?

Ancora il Manchester United non ci ha detto niente per Amrabat, personalmente lo terrei anche se non credo sia nei programmi di Sofyan. Abbiamo un bellissimo rapporto col ragazzo e siamo andati diverse volte da lui in Inghilterra, dove credo voglia restare“.

Le situazioni di Biraghi e Bonaventura

Biraghi e Bonaventura sono due situazioni diverse, il secondo è in scadenza. Siamo contentissimi di tutti e due ma uno è sotto contratto e l’altro va rinnovato. Dobbiamo valutare con l’allenatore“.

Il futuro di Castrovilli

Ho sentito stamattina il suo agente e ci incontreremo in questi giorni per eventuali soluzioni. Siamo felicissimi che abbia recuperato al meglio e valuteremo il futuro migliore per ambo le parti“.

La società dopo la morte di Joe Barone

È passato poco dalla scomparsa di Joe. L’unica persona che poteva sostituirlo nel suo ruolo è proprio Alessandro Ferrari, e vi spiego il motivo: Joe faceva tutto a 360 grandi. Arrivava alle 7 di mattina e usciva alle 9. Col mercato mi chiamava 30 o 40 volte al giorno, anche solo per dirmi cosa avevamo fatto con i ragazzi in prestito. Sappiamo quello che lui faceva e che faremo le cose nel modo migliore per onorarlo al meglio“.

Come si finanzia il mercato per prendere dei top player

Oltre a comprare calciatori veri servono delle idee vere, specialmente per il centravanti perché non sarà facile. Il centravanti forte aspetta il mercato dei top club e noi, per forza economica e per status, non possiamo guardare certi nomi. Ci vogliono le idee giuste. Noi dobbiamo sempre stare attenti alla gestione dei soldi, ma se c’è una situazione da aggredire abbiamo l’ok del presidente“.

La situazione Beltrán

Per noi è un calciatore forte e siamo felicissimi di averlo comprato, specie se ha fatto bene dopo un anno di apprendistato. Anche per Lautaro ci furono delle difficoltà. Sapevamo che si trattasse di una prima o seconda punta e poi il mister ha deciso di metterlo sulla trequarti. Per me deve giocare negli ultimi 25 metri, ma siamo contenti di quello che ha fatto quest’anno per noi e per Vincenzo“.

L’addio di Vincenzo Italiano

Abbiamo affrontato ogni situazione insieme, è una domanda che va fatta a lui. Ci siamo lasciati benissimo. Semplicemente i cicli finiscono e finisce la motivazione forte che aveva Vincenzo. Noi abbiamo provato a farlo stare con noi e posso dire che ci siamo lasciati in maniera bellissima. Lui ha vissuto ogni situazione con noi e sa benissimo come abbiamo operato“.

Lo scetticismo dell’ambiente viola

Mi dispiace tanto, ma il comportamento dei tifosi è sempre stato esemplare. Fino alla finale di coppa non avevo percepito questa situazione. Per recuperare il loro supporto ci vuole tanto lavoro, dimostrare quanto teniamo a questo ambiente. Sento la responsabilità di quello che è successo, ma fa parte di un lavoro logorante che facciamo e che ci tiene impegnati h24. Noi, non solo io, sentiamo una responsabilità condivisa. Alessandro ha ribadito le giuste scuse ai tifosi per non aver parlato post Olympiacos, ma stavamo davvero male. Il dolore annebbia la lucidità che un dirigente dovrebbe sempre avere“.

L’arrivo di Goretti

“Roberto sarà il nostro nuovo direttore tecnico, ufficializzeremo a breve”.

Zaniolo e il progetto under-23

Di Zaniolo non so niente, è ancora troppo presto. Per l’under-23 posso dirvi che Joe, dopo Bergamo, sarebbe partito per gli USA per parlare di questo progetto con Rocco. Avremmo avuto degli iniziali problemi a livello di infrastruttura, cercando una collocazione giusta. Fare un under-23 è un grandissimo lavoro, è una nuova squadra. Dopo quello che è successo non c’è stata proprio l’energia per portare avanti questo progetto“.

Se si poteva aiutare di più Italiano e viceversa

Siamo contenti di quello che ha fatto Vincenzo e sicuramente potevamo fare di più. Faccio il democristiano“.

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[…] della Fiorentina. Il tecnico campano, presentato ieriin conferenza stampa dal duo Ferrari–Pradè, ha sottoscritto un contratto biennale col club viola. Per Palladino si tratta della seconda […]

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1 anno fa

Benvenuto Mister 💜💜💜💜

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