Della partita di ieri sera della Fiorentina contro l’Olympiacos si salva poco, a livello collettivo e individuale. I greci vincono 1-0 e si aggiudicano la Conference League, mentre la banda Italiano, per il secondo anno consecutivo, sfiora il colpo grosso. Dei giocatori scesi in campo, specie tra coloro che erano presenti anche a Praga, ce n’è uno che ha deluso più di altri: Nico González, il fulcro di questa squadra. L’argentino doveva essere colui che doveva trascinare i viola alla vittoria finale, ma così non è stato. Questo è il racconto della sua partita.
Fiorentina-Olympiacos, la partita di Nico González
Dopo appena 5 minuti di gioco l’argentino, in realtà, sembra in gran forma: sulla destra fa ammattire il connazionale Ortega con una serie di finte e controfinte prima di servire al centro per uno tra Kouamé, che liscia, e Belotti, che calcia male col mancino. Questo è l’unico vero lampo della sua partita. González si nasconde, gioca troppo semplice e non cerca mai di puntare l’uomo e di creare superiorità. La sua è una partita troppo timida, passa tante volte la palla ma non tira mai in porta, dribblando 2 volte su 5 occasioni. Prima a destra, poi a sinistra, il faro della Fiorentina non si accende mai e la squadra fa fatica ad attraccare al porto.
La delusione è doppia perché Nico è il leader tecnico della squadra, se non è il giocatore più forte in assoluto poco ci manca. Tuttavia, i grandi campioni sono coloro che in notti come questa emergono, dando il meglio di loro stessi e trascinando la squadra alla vittoria. Questo, purtroppo, non è successo. Colui che doveva trascinare la Fiorentina si è trascinato in campo per 105 minuti salvo poi lasciare il campo per Beltrán, entrato colpevolmente troppo tardi.



Sparito da dicembre, fuori dal ***** anche lui
Non c’è mai stato!!!
Valige e VIAAAAA……
È come dibala gioca solo un tempo da sempre
Perché è un giocatore di media levatura….
Andava venduto quando ti davano 40 milioni, ora forse la metà
Via tutti, hanno rotto le palle. Avversari mediocri e noi ci siamo adattati al loro gioco. Senza palle
È un pavido……ha lasciato il rigore ad Artur….e di nasconde sempre….
Se va’ via e meglio