Da Firenze ad Atene, i preparativi in casa Fiorentina

Dai maxischermi al Franchi all'allerta ultras in Grecia, tutto quello che c'è da sapere

Artemio Franchi, stadio della Fiorentina

Manca sempre meno alla finale di Conference League tra Fiorentina e Olympiacos, e in città non si parla d’altro. Il popolo viola è in estasi ed è pronto a vedere i propri beniamini scendere in campo per la sfida di Atene, in una serata in cui a Firenze non volerà una mosca. I preparativi per il big match sono quasi del tutto ultimati, anche se il clima partita è totalmente diverso tra la  Toscana e la Grecia. Vediamo insieme il perché.

 

Firenze, il Franchi è gremito per la Fiorentina

Come recita il Corriere dello Sport, oggi a Firenze il tempo non passa mai, e tra i pochi discorsi fatti in giornata si chiede agli amici dove guarderanno la partita. Circa 30mila anime viola saranno al Franchi, che aprirà i propri cancelli alle 19 per riempirsi in un batter d’occhio: due giorni fa la Fiorentina ha comunicato il tutto esaurito. Ma lo stadio non sarà l’unico posto dove i fiorentini potranno aggregarsi per vedere Biraghi e compagni provare a sollevare il trofeo, dato che saranno ben 15 i maxischermi disseminati in tutta la città per assistere alla partita contro l’Olympiacos. Una città che oggi più che mai si identifica con la propria squadra e viceversa, con la convinzione che questa sia davvero la volta buona per scrivere la storia e per entrare dalla porta principale nell’élite del calcio europeo. Se tutto dovesse andare per il verso giusto occhio a Piazzale Michelangelo e all’aeroporto di Peretola, luoghi dove il popolo gigliato potrebbe vedere una scintillante coppa con orpelli in viola.

Le misure di sicurezza in Grecia

L’attesa per la finale è diversa per coloro che saranno presenti allo stadio Agia Sophia o OPAP Arena che dir si voglia, caratterizzata non solo dal desiderio di vincere ma anche da tanti dettami da seguire per quanto concerne la sicurezza. La Gazzetta dello Sport parla di allerta totale dato che l’Olympiacos si gioca la coppa nel quartiere degli acerrimi rivali dell’AEK Atene, Nea Filadelfia, e il timore di scontri violenti cresce ad ogni minuto. La Grecia, purtroppo, ci ha spesso abituati a brutte scene. Saranno circa 6mila gli agenti di polizia impiegati per mantenere l’ordine pubblico in quel di Atene, con telecamere e perquisizioni. I tifosi delle due squadre dovranno seguire un percorso prestabilito per avvicinarsi allo stadio, e anche nelle ore prima della partita c’è da mantenere gli occhi aperti e da restare nelle zone indicate. Non si va in vacanza. Occhio al pericolo infiltrazioni, con i tifosi dell’AEK e del Panathinaikos che potrebbero decidere di fare una brutta sorpresa agli acerrimi rivali stando a quel che si vocifera nelle ultime ore.

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