135 partite, 40 gol, 21 assist e una miriade di emozioni che i freddi numeri non potranno mai raccontare, questo è il bottino di Stevan Jovetić con la maglia della Fiorentina. L’attaccante montenegrino è attualmente in forza all’Olympiacos, squadra che i viola sfideranno il 29 maggio per la finale di Conference League, ma non ha mai dimenticato quei fantastici 5 anni a Firenze. “Jo-jo” è stato uno dei talenti più cristallini ad aver militato con la Fiorentina negli ultimi anni, con quelle doppiette segnate al Liverpool e al Bayern Monaco che fanno ancora brillare gli occhi dei tifosi viola. L’attaccante dei greci è stato intervistato oggi da La Repubblica.
Jovetić sugli anni alla Fiorentina
“È impossibile dimenticare i 5 anni passati in maglia viola. Giocare una partita così importante contro la “mia” Fiorentina è un qualcosa di unico ed emozionante. Voglio essere sincero: qualora segnassi un gol non esulterei, non riuscirei mai. Firenze mi ha accolto da piccolo e mi ha regalato tanto, come persona e come calciatore, e questo uno come me non può certo dimenticarlo. Sarei potuto tornare a Firenze dopo la mia esperienza con l’Inter, però è il passato. Seguo tutt’ora la Fiorentina, è una squadra di alto livello e mi rende felice vederla giocare così bene e ottenere risultati importanti“.
Il commento sulla squadra attuale
“Conosco la loro forza e le qualità che dovremo limitare. Hanno tanti giocatori di qualità in ogni reparto, ma anche un allenatore molto competente: Vincenzo Italiano è davvero bravo, anzi, forte, come si direbbe per un calciatore“.



Caro jo..jo…ma non esulterai stanne certo….con tutto il rispetto….💜🤍💜
Jo jo, averli giocaori come lui oggi. Miraggio
Bravo a corrente alternata
Bel giocatore, l’importante è che non segni il 29
Il primo giocatore viola di cui ho la foto insieme, a moena.
Forza ragazzi questa è la volta buona aleviola
FORZA VIOLAAAAAAAAAA
Non segnerai…questo è poco ma è sicuro…sempre se giochi pure!!!
Ricordo di un grande giocatore che
ha fatto meraviglie con la viola in champion
Che saltava come una molla. Testa sempre alta a cercare il passaggio. Non guardava mai per terra. Spero che il 29 non ci dia dei dispiaceri….