Mancini: “Olympiacos squadra europea, ma la difesa è statica”

Le parole del telecronista di DAZN, che ieri sera ha commentato la vittoria dei greci

Olympiacos

La Fiorentina dovrà vedersela con l’Olympiacos per la finale di Conference League del prossimo 29 maggio. I viola affronteranno un avversario sicuramente meno conosciuto, ma non per questo meno pericolo, dell’Aston Villa, motivo per cui a Radio Sportiva è intervenuto Riccardo Mancini. Il telecronista di DAZN ha commentato la sfida dei greci di ieri sera, e ha tracciato un’analisi molto interessante sulla squadra di Mendilibar che lasciamo qui sotto.

 

Mancini su Olympiacos-Aston Villa

Mi sarei sorpreso se qualche mese fa mi avessero anticipato il risultato. Ho visto l’Aston Villa giocare molto bene specialmente ad inizio stagione, poi è venuto meno il gioco brillante di Unai Emery e anche i risultati via via sono un po’ peggiorati. Questo calo si percepiva già nel doppio confronto contro il Lille, quando ha sofferto molto tra andata e ritorno riuscendo a vincere solo ai rigori. Contro l’Olympiacos queste sensazioni si sono poi rivelate vere. I greci secondo me hanno dimostrato di essere più forti e più squadra nei 180 minuti, risultato a parte. L’Olympiacos è una squadra europea, capace di mantenere standard alti a livello internazionale“.

La bravura del tecnico Mendilibar

Mendilibar è arrivato ad Atene per normalizzare la situazione, non dobbiamo infatti dimenticare che l’Olympiacos non viene da una bella annata, con lo spagnolo che è addirittura il quarto tecnico dei greci in questa stagione. È stata una stagione particolare a livello ambientale, sicuramente non facile. Mendilibar è un normalizzatore, bravo a raccogliere l’opportunità prima col Siviglia, vincendo l’Europa League dopo anni di salvezze miracolose con l’Eibar, e ora si sta confermando ad alti livelli. Ha dovuto calmare la situazione ed è stato bravissimo nel compattare lo spogliatoio“.

I giocatori migliori dei greci

El Kaabi è il pericolo pubblico numero 1 per la Fiorentina, ha realizzato 32 gol in una quarantina di partite con l’Olympiacos in questa stagione. Non male. È il trascinatore di questa squadra pur non essendo più giovanissimo: ha oltre 30 anni, ma fa tante cose fatte bene. È grosso a livello fisico, fa salire la squadra ma è anche bravo ad attaccare la profondità. È un attaccante moderno, che segna e lavora con i compagni. Mi piace molto il suo modo di approcciare alle partite perché non si ferma mai, si sbatte e si dà molto da fare. Da attenzionare lui in primis, ma non solo. Podence è un giocatore che mi fa impazzire, è in grado di saltare l’uomo con facilità. Poi c’è Ciquinho, un giocatore che spazia tra il ruolo di mezzala e di trequartista, il suo modo di giocare è la chiave di volta dell’Olympiacos: è stato fondamentale per battere l’Aston Villa“.

I punti deboli da impensierire

Se vogliamo evidenziare qualche difetto dell’Olympiacos, la difesa è molto lenta, statica, per quanto concerne i difensori centrali. Sono forti fisicamente ma lenti, penso all’ex Verona Retsos. I due terzini, invece, spingono molto, come Rodinei e Ortega“.

L’aspetto ambientale

Arrivare ad Atene nella casa dei propri nemici può essere un vantaggio per i greci, che avranno ancora più motivazione per vincere. In campionato Olympiacos e AEK, oltre a PAOK e Panathinaikos, si stanno giocando la vittoria finale. Ci sarà un fattore emotivo in più, ma lo stesso vale anche per la Fiorentina

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