Club Bruges-Fiorentina ĆØ terminata con un pareggio per 1-1, il più bello della storia recente viola: la Fiorentina vola ad Atene per la seconda finale di Conference League consecutiva. In Belgio le cose inizialmente si mettono male quando De Cuyper porta in vantaggio i padroni di casa, ma poi, dopo pali, traverse, occasioni da gol e altro, ĆØ il rigore di Lucas BeltrĆ”n a mandare i viola in paradiso. Anzi, nell’Olimpo! Ne parla questa mattina la Gazzetta dello Sport, che fa una disamina sul match.
Fiorentina, oltre i propri limiti
Il paragone con gli eroi greci proposto dalla “rosea” ĆØ quanto mai azzeccato. Ieri la Fiorentina ha raggiunto una finale europea per il secondo anno di fila, un risultato epico assolutamente non casuale, ma che anzi nasce da una prestazione di altissimo livello di tutta la squadra. I viola sono saliti sull’Olimpo come nella mitologia fanno gli eroi greci che sfidano gli dei: superando i propri limiti umani, combattendo il destino imponendo il proprio ingegno. Non solo i propri limiti, ma anche la sfortuna. 3 legni colpiti in nemmeno 90 minuti danno l’idea di porta stregata e invalicabile ā chiedere al Paris Saint-Germain ā, ma i ragazzi di mister Italiano decidono di superare anche questo e grazie all’episodio del rigore, trasformato da BeltrĆ”n, riescono a scalare la cima del monte. OraĀ c’ĆØ una coppa da conquistare, per Firenze e per Joe Barone.



