È un Vincenzo Italiano euforico, soddisfatto e orgoglioso quello ai microfoni di Sky al termine di Club Bruges-Fiorentina 1-1. Il rigore di Beltrán ha spedito i viola alla semifinale di Atene il prossimo 29 maggio, con Italiano che ha commentato tutti i temi della gara. Queste le sue parole.
Italiano su Club Bruges-Fiorentina
“Ho fatto di tutto per andare in finale per ricevere i vostri complimenti, fanno bene! Due finali in due anni è un risultato fantastico, abbiamo fatto un secondo tempo strepitoso contro una squadra forte, sconfiggendo la maledizione dei pali. Bravi ragazzi, bravi tutti!”
Il cammino europeo della Fiorentina sotto la sua guida
“Quando sono arrivato a Firenze ho detto fin da dubito di voler raggiungere le coppe europee – ha detto Italiano -, dato che non ci sono mai arrivato da calciatore. Il resto lo conoscete. Sono felice, abbiamo fatto un percorso fantastico contro avversari di livello, sono felice di essere arrivati in finale anche quest’anno“.
Il rigore decisivo di Beltrán
“Maledetti i legni e i calci di rigore. Sinceramente ho avuto molta paura, ma Lucas è stato bravissimo a prendersi la responsabilità: il pallone pesava tanto e lui ha avuto tanta personalità. Prima ho visto Nico con la palla, poi mi sono girato e ce l’aveva Lucas. Non mi sono messo in mezzo, l’hanno risolta loro e l’hanno fatto bene”.
La carica dell’intervallo
“Siamo partiti un po’ timidi, troppo rispettosi del Bruges, concedendo troppo nel primo quarto d’ora. Dopo il loro gol ci siamo scolti, abbiamo alzato le pressioni con Beltrán e Belotti. Nell’intervallo ci siamo detti che potevamo ribaltarla, perché loro dietro non hanno la stessa qualità che hanno davanti. Siamo stati aggressivi sempre, in ogni momento. Prestazione ottima da parte di tutti, e quando giochi così vieni sempre premiato“.
Cosa lo rende orgoglioso
“La mentalità si costruisce tutti insieme, ma ogni calciatore ci mette la sua personalità. Ho detto ai ragazzi che ognuno doveva dare il meglio di sé nel rispetto delle proprie capacità, e hanno tirato fuori la personalità giusta in ogni momento. Riuscire a giocare così è solo merito dei ragazzi, che non hanno avuto paura della bolgia di Bruges“.
Chi preferirebbe incontrare in finale
“Ci sono insidie da ambo le parti. L’Olympiacos giocherebbe praticamente in casa e sta facendo grandissime cose col nuovo tecnico, l’altra è quarta o quinta in Premier e sono fortissimi. Domani vedremo, ora vogliamo goderci questa vittoria meravigliosa“.



