Quella del 6 maggio non sarĆ mai una giornata qualunque in casa Fiorentina: 68 anni fa la squadra allenata da Fulvio Bernardini vinse il primo scudetto della propria storia, interrompendo cosƬ il dominio delle strisciate. Era un gruppo di giocatori meravigliosi quello che illuminava gli occhi dei fiorentini le domeniche al Comunale, che ancora oggi viene celebrato a dovere dall’intera comunitĆ viola. Quel giorno del 1956 Firenze entrava nella mappa calcistica italiana, dove ancora oggi occupa un posto di primo rilievo. Riviviamo assieme il trionfo di quella meravigliosa squadra, con la speranza che possa essere di buon augurio per il ritorno contro il Club Bruges.
Fiorentina, l’impresa di Bernardini
Nell’estate del 1955 l’allora presidente viola Enrico Befani decise di investire molto sul mercato, regalando a Fulvio Bernardini gli attaccanti sudamericani Julinho e Montuori. Il primo, brasiliano, talentuosissimo esterno d’attacco con giĆ diverse presenze con la nazionale brasiliana; il secondo, invece, attaccante argentino poi naturalizzato italiano proveniente dal campionato cileno. La squadra aveva un’ossatura giĆ forte come testimoniano i piazzamenti degli anni precedenti, potendo vantare giocatori del calibro di Sarti, Rosetta e Virgili, ma mancava ancora l’affermazione sul piano nazionale.
La Fiorentina inizia forte la stagione, ottenendo 8 punti nelle prime 5 giornate ā all’epoca le vittorie valevano 2 punti ā, schiantando addirittura per 4-0 la Juventus in trasferta nel segno di Montuori, Magnini e di bomber Virgili. La squadra di Bernardini sorprende tutti, e dopo aver vinto anche in casa dei campioni in carica del Milan grazie al solito tandem Montuori-Virgili, si issa in testa alla classifica del campionato. Posizione che non lascerĆ mai più. I viola sono una macchina perfetta: quando vincono spesso e volentieri lo fanno in goleada, ma soprattutto subiscono pochissimi gol. Per questo motivo la Viola risulta essere praticamente imbattibile.
6 maggio 1956, si compiva l’atto
Si arriva a maggio. A sei giornate dal termine i viola sono primi in classifica a +11 sul Milan secondo. Una vittoria permetterebbe ai ragazzi di Bernardini di laurearsi campioni d’Italia per la prima volta nella loro storia. Si gioca allo Stadio Giuseppe Grezar, in casa della Triestina, dove i viola riescono a trovare il vantaggio con Julinho. Appena due minuti dopo, però, i padroni di casa riescono a trovare il pareggio che deciderĆ la partita. Fortunatamente, però, ilĀ MilanĀ non andò oltre lo 0-0 contro laĀ JuventusĀ e dunque fu festa grande per laĀ Fiorentina, per la prima volta vincitrice dello scudetto.
La formazione titolare della squadra ĆØ una filastrocca che sanno a memoria grandi e piccini di cuore viola, e la riportiamo di seguito. Sarti; Magnini, Cervato; Chiappella, Rosetta, Segato; Julinho, Montuori, Virgili, Gratton, Prini.



Ma che cavolo succede alla Fiorentina dopo il novantesimo minuto? Quanti gol ha preso! Serve un esorcista?
Cāero. Ed ero vicino di casa ed amico del grande e sfortunato Miguel.