La Fiorentina ha fatto quel che doveva fare: ieri sera al Franchi i viola hanno avuto la meglio sul Club Bruges, affondato per 3-2 dalle reti di Sottil, Belotti e Nzola. Bella prestazione dei viola, che salvo per alcuni errori individuali in difesa non hanno sofferto gli avversari, sfiorando più volte la rete. Mercoledì sera in Belgio, dopo la trasferta di Verona di dopodomani, la Fiorentina deve consolidare il risultato di ieri sera e centrare la finale di Conference League. I ragazzi di Italiano lo hanno dimostrato: Atene non è un sogno ma un obiettivo tangibile.
Fiorentina-Club Bruges, cronaca di un match quasi perfetto
All’interno di uno stadio che sembrava un catino infernale, alla Fiorentina sono bastati solo 5 minuti per trovare il gol del vantaggio grazie ad una splendida iniziativa di Riccardo Sottil. Il numero 7 conferma di vivere un magic moment –purtroppo interrotto da un brutto infortunio – e trova il gol con un meraviglioso destro a giro sul secondo palo. Poi è Vanaken, capitano belga, a siglare il pareggio con un rigore sfortunatamente concesso da Biraghi. I viola non mollano, e grazie anche al gioco offensivo del mister sfiorano più volte il vantaggio fino a trovare la rete con il “Gallo” Belotti, che si sblocca dopo 3 mesi di digiuno. L’attaccante di Calcinate torna alla rete, ma non ha alcuna intenzione di smettere. Il secondo tempo è un fiume di emozioni: prima il rosso per Onyedika, poi il gol del pareggio di Igor Thiago e, infine, la rete decisiva di Nzola: l’uomo del destino!
Le gravi disattenzioni difensive
Quasi perfetto, perché gli errori difensivi di Biraghi, Martínez Quarta e soprattutto di Ranieri hanno fatto passare dei brutti momenti alla Fiorentina. In particolare, il numero 16 è responsabile di entrambi i gol subiti. Nel primo lascia un corridoio, nel secondo sbaglia completamente il tempo dell’anticipo su Igor Thiago, mandandolo in porta. Italiano in conferenza stampa ha ribadito che certi errori non vanno fatti ad alti livelli, e non è la prima volta che accade. Fortunatamente ci ha pensato Nzola.



Ieri sera sono rimasto stupito per N’zola, è stato decisivo ma non ci facciamo prendere dall’ entusiasmo, rimane sempre uno scarpone
Spettacolari Sottil, fondamentale, e poi il volenteroso Bellotti e l’incredibile ‘NZola.