Italiano: “Nzola torna a disposizione. Siamo pronti alla battaglia”

La conferenza stampa del mister viola alla vigilia del match di Conference League

Vincenzo Italiano, tecnico della Fiorentina

Mancano poco più di 24 ore al fischio d’inizio di Fiorentina-Club Bruges, semifinale d’andata di Conference League. Vincenzo Italiano ha presentato la partita in compagnia di Nico González dalla sala stampa del Viola Park. Ecco le parole del tecnico viola.

Italiano sulle condizioni della squadra e di Nzola

Stiamo bene, soprattutto dopo l’ultima vittoria contro il Sassuolo che ci ha dato molta fiducia. Per preparare partite del genere ci vogliono la giusta testa e atteggiamento, e il match di campionato ci ha dato questo. I ragazzi stanno bene e sono pronti per questa partita che, come dice Nico, è fondamentale per noi e per Firenze. Siamo pronti a battagliare. Nzola è a disposizione, è tornato ad allenarsi in gruppo. Mi fa piacere perché con tante partite ravvicinate è importante avere tutti a disposizione“.

Cosa è cambiato dalla gara col Basilea nell’approccio alla gara

Credo che alla fine l’importante sia concentrarsi sull’avversario, sui loro pregi e difetti. Dobbiamo preparare questi aspetti in pochi giorni e individuare tutto ciò che può portare i ragazzi a fare bene. A livello emotivo si tratta di partite importanti e non bisogna farsi trasportare da ansia e stress. L’importante è prepararla bene per il lavoro che dobbiamo fare, per le palle inattive, per i pericoli che possiamo correre. Conta solo il campo, e quando l’arbitro fischierò il calcio d’inizio penseremo solo a fare bene. Nell’immediato si pensa solo a fare bene, e rispetto allo scorso anno non è cambiato nulla“.

Europa League: sogno o obiettivo?

L’Europa League è un obiettivo che si può ottenere alzando questa coppa, e dunque per prima cosa bisogna arrivare in finale, ma anche attraverso il campionato. Stiamo rimontando, non perdiamo da 3 partite ma ne abbiamo ancora altre 5 molto importanti. Abbiamo queste due opportunità. Prima testa alla semifinale col Bruges, poi testa al campionato dove abbiamo ancora 15 punti a disposizione. Dobbiamo pedalare e stare dietro alle squadre davanti che vanno molto forte“.

Più facile giocare contro squadre che giocano o che fanno muro

Ogni partita ha le sue difficoltà. il Bruges sa dare pressione alta, sa attendere e ripartire. Sanno giocare e hanno giocatori forti, dagli attaccanti ai centrocampisti passando per il capitano, che gioca in nazionale. Dobbiamo cercare di ottenere il massimo. Giochiamo in casa e dobbiamo fare un buon risultato in vista del ritorno. Non so come approcceranno la gara, ma se sono arrivati a questo punto della competizione dobbiamo essere all’altezza della situazione, essere pronti. Domani vedremo il loro atteggiamento“.

Arthur, Bonaventura e Beltrán assieme: suggestione o possibilità?

Lo scorso anno abbiamo avuto un percorso pressoché identico, con la semifinale in casa nostra col basilea e il ritorno in casa loro. La partita più bella ed emozionante di questo triennio. Adesso, dopo un anno, siamo nella stessa identica situazione e dobbiamo cercare di fare il possibile per giocare una partita “con senso”. Mi auguro che il Franchi ci dia tanta spinta. A centrocampo quest’anno abbiamo cambiato tanto in base alle partite da affrontare, abbiamo ruotato spesso aggiunge Italiano. Loro giocano col 4-3-3, hanno struttura e gente che si butta dentro. Noi abbiamo provato qualche soluzione e chiunque venga chiamato in causa sa come deve agire, contro un avversario che è di valore“.

Le voci sul Torino

In questo momento non commento le voci, vengo accostato a destra e a sinistra. Mi fa piacere perché significa che stiamo lavorando bene, ma siamo concentrati su domani e sul nostro finale di stagione. Dobbiamo finire in maniera importante campionato e Conference League, il resto sono chiacchiere che non mi spostano di un millimetro dal lavoro con i ragazzi“.

La vicinanza del popolo viola, anche dopo la sconfitta in Coppa Italia

L’appello è quello di stare vicini alla squadra, perché quando il Franchi spinge forte i ragazzi è il dodicesimo uomo. È un valore aggiunto e sono convinto che la gente si farà sentire, spero di vedere un clima spettacolare dal primo all’ultimo minuto, per cercare di raggiungere un sogno. So già che da domani ci sarà un clima importante, con il popolo viola che ci vorrà vedere correre e sputare sangue. Se dagli spalti dovesse arrivare una spinta ulteriore non ci dispiacerebbe“.

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