Viktoria Plzeň-Fiorentina, quarto di finale d’andata di Conference League, termina con un pareggio per 0-0. Alla Doosan Arena di Plzeň va in scena una gara molto fisica e chiusa, avara di emozioni dall’inizio alla fine. Nel primo tempo i viola gestiscono tanto il pallone ma concludono poco, se non con Belotti in un paio di occasioni, ma senza creare pericoli. Nella ripresa si ripete il copione del primo tempo: la Fiorentina tiene il pallone e i padroni di casa si difendono, ma Jedlička non rischia mai. Le due squadre si giocheranno il passaggio del turno al Franchi, con l’obbligo di fare di più.
Terracciano 6: Praticamente inoperoso, è spettatore non pagante per 90 minuti più recupero.
Dodô 6: Il brasiliano fa una partita di sostanza, cercando di tanto in tanto qualche sovrapposizione sull’out di destra.
Martínez Quarta 6,5: Mai messo in difficoltà dagli avversari, fa il regista difensivo dispensando verticalizzazioni e cambi di gioco a profusione. Ci prova nel primo tempo con un bel tiro dalla lunga distanza.
Milenković 6: Normale amministrazione per il centrale serbo, utile con la sua fisicità per contrastare gli attaccanti cechi.
Biraghi 6: Spinge poco, ma quando lo fa va spesso al cross. Dietro non soffre praticamente mai.
Arthur 6,5: Il metronomo ex Juve è una graditissima sorpresa. In campo da titolare dopo oltre un mese, detta i tempi in cabina di regia, dimostrandosi utilissimo in fase di copertura. Recupera tanti palloni. (79′ Lopez sv).
Mandragora 5,5: Senza infamia e senza lode, ma contro una squadra col blocco basso ci si aspetterebbe qualche tiro da fuori in più, specialmente da uno col suo mancino.
González 5,5: Ci prova, specialmente nella fase centrale della partita, ma senza mai rendersi pericoloso. Dal leader tecnico della squadra è lecito pretendere di più. Il miglior Nico da troppo tempo. (84′ Ikoné sv).
Sottil 5: Avrebbe tutte le carte in regola per fare la differenza con la sua velocità, ma non si vede mai. Ectoplasmatico. (79′ Kouamé sv).
Belotti 6: Prende la sufficienza per l’impegno e perché è colui che crea gli unici “pericoli” per il Viktoria Plzeň, ma ci si aspetta di più da uno come lui. La Fiorentina ne ha bisogno. (70′ Nzola 5,5: Entra per difendere palla e fare a sportellate, ma non ci riesce).
Italiano 6: Sapeva di andare in contro ad una partita complicata, come ha detto anche in conferenza stampa. Si poteva pensare prima a fare certi cambi.



A Firenze vinceremo bisogna vincere una coppettina per andare in Europa che conta il campionato oramai…. speriamo per orgoglio di finire nella parte sx della classifica Juve meda
Partita così così