Il calcio in Sudamerica è sempre vissuto con grande passionalità, alle volte fin troppa come ci dimostrano le ultime immagini provenienti dalla Copa Libertadores. Nella notte si è giocata la prima partita dei gironi della Champions League dell’America latina e per l’occasione si sono sfidate gli argentini del Rosario Central e gli uruguaiani del Peñarol, con i primi che hanno vinto per 1-0. Tuttavia, il match non è passato agli “onori” della cronaca per il risultato, ma per quello che è successo ad un ex Fiorentina: Maximiliano Olivera.
Chi è Maxi Olivera
Terzino uruguaiano classe 1992, Maximiliano “Maxi” Olivera ha giocato per diverse stagioni con la maglia viola. Acquistato nel 2016 proprio dal Peñarol, uno dei club più importanti della nazione, diventa un’alternativa sulla corsia mancina per Sousa prima e Pioli poi. Resta un tesserato della Fiorentina fino al 2021, dopo essere andato un paio di volte in prestito, giocando qualche scampolo di partita, prima di essere ceduto ai messicani del Juárez. Adesso è tornato in patria proprio al Peñarol.
Cos’è successo ieri sera all’ex Fiorentina
Sul finire della gara tra i suoi e il Rosario Central, Olivera è stato colpito in pieno volto da una pietra lanciata dai tifosi di casa presenti sugli spalti. Tanta paura per il terzino, inizialmente svenuto e cosparso di sangue. Una volta ristabilito, l’uruguaiano ha tentato di avvicinarsi ai tifosi del Rosario ma è stato trattenuto e calmato dai compagni. Al termine della gara, poi, è stato trasferito nell’ospedale più vicino. Attimi di paura per una vicenda che poteva concludersi molto peggio.


