Sabato sera, nella cornice di un Artemio Franchi gremito, si gioca Fiorentina-Milan. Si tratta di una partita fondamentale dal punto di vista simbolico essendo la prima della Viola dopo la scomparsa di Joe Barone, ma anche in chiave classifica. Vincenzo Italiano lavorerà sodo in settimana per sciogliere gli ultimi dubbi. Se il posto di Belotti – salvo problemi dell’ultimo minuto – è sicuro, c’è ancora incertezza su chi giocherà alle sue spalle: Barák o Beltrán? Se lo chiede anche la Gazzetta dello Sport.
Entrambi i giocatori torneranno a Firenze nella giornata di mercoledì dopo gli impegni con le rispettive nazionali che li hanno visti protagonisti. Barák è reduce da un gol capolavoro contro la Norvegia di Haaland, che ha permesso alla sua Repubblica Ceca di vincere la partita, mentre Beltrán è stato il trascinatore della nazionale under-23 argentina. Entrambi sono in un momento di forma straordinario: il vichingo è l’uomo in più della squadra di Italiano, permette raccordo tra centrocampo e attacco e i suoi gol e le sue prestazioni hanno salvato più volte la Viola dal tracollo, ma occhio al ceco. Il numero 72 è stato decisivo nelle ultime partite della Fiorentina in Conference League, decidendo entrambe le sfide con il Maccabi Haifa. Si pensi che è il giocatore che ha segnato più gol da quando esiste la competizione iridata, un po’ il Cristiano Ronaldo della Conference. Il fascino della sfida e il blasone dell’avversario possono essere uno stimolo in più.
Chi sceglierà italiano? Difficile dirlo, ancora più difficile vederli assieme. Barák è un trequartista fatto e finito, e anche per questioni fisiche è difficile ipotizzarlo nei due di centrocampo. È molto più probabile che sia Beltrán a partire dal primo minuto, con l’ex Verona pronto ad entrare dalla panchina per decidere il risultato. Solo gli allenamenti a ridosso della partita ci daranno maggiori indicazioni.



