Rocco Commisso resta a Firenze fino al termine della stagione. Il presidente della Fiorentina ha sempre alternato periodi in Italia e periodi negli Stati Uniti ben conscio che, nel secondo caso, ci sarebbe stato Joe Barone a gestire gli affari di casa viola. Adesso questo non è più possibile, purtroppo. Tuttavia, il compianto DG gigliato era riuscito a tirare su un sistema praticamente autogestito, e almeno fino al termine della stagione questo dovrebbe agevolare le cose.
Proprio questa mattina il Tgr Rai Toscana conferma che Commisso non partirà alla volta di Pozzallo con la delegazione viola, dove si terrà l’ultima funzione prima del trasferimento della salma negli States per il funerale. Rocco non si recherà nemmeno a New York, ma seguirà la Viola da vicino fino a giugno. La squadra, che oggi riprende ad allenarsi al Viola Park, ha bisogno di una guida forte per raggiungere gli obiettivi prestabiliti: qualificazione alle coppe europee e il trionfo in Coppa Italia e/0 in Conference League.
E a livello societario? Il Corriere dello Sport fa sapere che i ruoli restano gli stessi, ma con un po’ di responsabilità in più. Così come facevano con Barone a fianco, Pradè e Burdisso restano il collante tra il gruppo squadra e le scrivanie, occupandosi anche del settore giovanile. Pradè, inoltre, si occuperà anche di questioni extra campo: sostituirà Barone ai microfoni e alle assemblee della Lega, coadiuvato dall’assistente alle comunicazioni Alessandro Ferrari. Invariato il ruolo del braccio destro di Commisso Mark Stephan, che resta saldo nel suo ruolo di amministratore delegato.
L’obiettivo del presidente viola è quello di toccare meno ingranaggi possibile da qui a giugno. Commisso sa che Barone ha fatto e stava facendo un ottimo lavoro in casa Fiorentina e che questo va seguito da qui a fine stagione. Poi si penserà all’anno prossimo.



