Sabato sera la Fiorentina farà visita al Torino allo stadio Olimpico Grande Torino. Dopo la vittoria convincente ottenuta contro la Lazio, la Fiorentina vorrà provare a fare il bis e continuare a sognare in grande l’Europa. Per farlo serviranno concentrazione massima e preparazione minuziosa dei dettagli: il Torino è una squadra organizzata che subisce pochi gol e ha alcune frecce importanti nel suo arco. Vediamole insieme.
Tra i punti di forza del Torino c’è sicuramente Raoul Bellanova. L’esterno destro classe 2000, arrivato dall’Inter vice campione d’Europa la scorsa estate, è la vera arma letale della squadra di Juric. Il religioso 3-4-1-2 del tecnico granata sfrutta tantissimo le corsie esterne e Bellanova è il giocatore ideale per il suo stile di gioco. Finora ha collezionato 25 presenze, condite da un gol e ben 5 assist: l’ultimo a Zapata nella sfida all’Olimpico contro la Roma. Un altro pilastro del sistema tattico di Juric è senza dubbio Ricci, mediano di qualità e quantità. Il classe ’01 ha ottime qualità di palleggio che aiutano la squadra nella gestione del possesso palla, ma è dotato anche di un’innata capacità di inserimento. Ricci è a tutti gli effetti una carta imprescindibile per i granata. Gli altri due giocatori sopra la media sono Duvàn Zapata e Buongiorno, due autentici pilastri del Torino, per qualità tecniche e personalità. Il primo ha sempre dimostrato di essere un vero finalizzatore e che i difensori avversari non possono mai concedersi un secondo di distrazione, mentre Buongiorno è leader tecnico e carismatico dei granata che grazie al suo rendimento ottimale si sta conquistando un posto in Nazionale. Non sarà la schiacciasassi Inter, ma per vincere a Torino la Fiorentina dovrà dare il massimo e preparare scrupolosamente ogni dettaglio.


