Mancano poche ore al big match tra Bologna e Fiorentina. Dal Viola Park è giunta la notizia di un probabile ballottaggio fino all’ultimo tra Bonaventura e Beltràn per giocare dietro Belotti. Sarebbe possibile la soluzione tattica di farli giocare insieme?
Dall’arrivo del “Gallo” Belotti in attacco – in due presenze una traversa sfortunata a Lecce e un gol contro il Frosinone -, Beltràn è stato impiegato nel ruolo di trequartista da Italiano. Mossa azzeccata, specialmente lo scorso weekend. L’esperimento era stato già provato nel corso della stagione, con l’argentino dietro a Nzola, ma il tandem non aveva convinto il tecnico. Adesso la Fiorentina può godere di un centravanti vero ed “affamato” di gol come Belotti, per cui il riferimento centrale deve essere senz’altro lui. Beltràn ha già dimostrato che può giocare perfettamente sotto punta, anzi, probabilmente è il ruolo più congeniale per il suo stile di gioco, ma Bonaventura? Con il “Gallo” terminale offensivo e Beltràn dietro di lui, Jack si deve accomodare in panchina? E’ vero che nell’ultimo periodo il classe ’89 ha subìto un calo vertiginoso nelle prestazioni, ma veniva da un acciacco muscolare e ci sono state questioni extra campo come il nodo contrattuale che lo hanno condizionato. La qualità di Bonaventura, però, è inopinabile. Sia lui che Beltràn meritano di giocare. Esiste un modo per farli coesistere? Considerando il reintegro – fondamentale – di Nico Gonzalez, autore di un gol straordinario contro il Frosinone, Italiano non può fare a meno di lui e del neo acquisto Belotti, l’unico vero finalizzatore della Fiorentina. Quindi, per far giocare anche Bonaventura e Beltràn, il modulo ideale sarebbe il 4-3-2-1. L'”albero di natale” vedrebbe Bonaventura scalare sulla linea dei centrocampisti, in qualità di mezz’ala offensiva con la licenza di giostrare sulla trequarti, coperto da Arthur e Duncan più bloccati dietro, mentre Beltràn affiancherebbe Nico dietro Belotti, anche se il numero 10 avrebbe più libertà di muoversi sulla fascia per non dare riferimenti alla difesa avversaria.


