La Fiorentina ha perso la semifinale di Supercoppa contro il Napoli. I viola hanno interpretato male la gara ed hanno rimediato una pesante sconfitta nonostante i favori del pronostico. Perchè Italiano non ha capito che certi giocatori non sono assolutamente in forma e non ha cambiato modulo?
INVOLUZIONE – La domanda è: la sconfitta è stata un fulmine a ciel sereno oppure è maturata alla luce di evidenti problemi tattici? La risposta è la seconda opzione. Sono tre partite che la Fiorentina fatica enormemente in fase offensiva. Sono tre partite in cui la Fiorentina non è la solita squadra cinica e determinata che i tifosi hanno apprezzato a dicembre. Solo un mese fa la Fiorentina ha mostrato solidità difensiva e concretezza in attacco, tant’è che ha subito pochissimi gol e ha spesso vinto col minimo scarto. Col nuovo anno solare, la squadra ha subìto un’involuzione imprevedibile. O meglio, era davvero impronosticabile? L’assenza di Nico Gonzalez è sempre stata difficile da digerire, ma in qualche modo Kouamè è riuscito a non farlo rimpiangere troppo. A gennaio, però, la Fiorentina ha perso anche Kouamè, impegnato con la nazionale ivoriana in Coppa d’Africa. Considerando l’infortunio rimediato da Sottil, ieri sera subentrato nella ripresa, Italiano è rimasto scoperto sugli esterni, con a disposizione i soli Brekalo e Ikonè. Il tecnico ha provato a schierarli titolari nel suo amatissimo e irrinunciabile 4-2-3-1, ma i due attaccanti hanno ripetutamente cestinato l’opportunità e sono stati inondati dalle critiche di disapprovazione della tifoseria viola. Quindi, dopo questa breve analisi e tornando alla domanda di prima, non sarebbe stata del tutto una sorpresa se la Fiorentina avesse avuto un calo di rendimento.
SISTEMA TATTICO – E’ comprensibile che ogni allenatore abbia un proprio modulo di riferimento e alcuni dogmi difficilmente scalfibili, ma se la squadra è in un momento di evidente difficoltà, forse sarebbe corretto valutare alcune variazioni tecnico-tattiche. Brekalo e Ikonè stanno avendo un rendimento insufficiente da diverse gare? Fuori loro, dentro altri due. Il mister non ha a disposizione altri esterni di ruolo? Deve cambiare sistema di gioco. Col Bologna in Coppa Italia, la Fiorentina è stata schierata con un 3-4-1-2 e ha mostrato compattezza. Il pacchetto arretrato composto dai tre centrali Quarta-Milenkovic-Ranieri è di assoluto livello e garantisce solidità in fase difensiva. Italiano avrebbe potuto riproporre tale sistema tattico, magari con qualche codifica in più assimilata in allenamento, rimpiazzando Brekalo e Ikonè con due terzini a tutta fascia. Faraoni, più indicato di Kayode, e Parisi, probabilmente più fresco di capitan Biraghi, come esterni di centrocampo dal duplice compito, Arthur play, Mandragora e Duncan braccetti di centrocampo e poi Jack Bonaventura dietro a Beltràn. In caso di necessità, avrebbe potuto avere spazio anche Nzola, al posto di un centrocampista, per dare una mano a Beltràn davanti. Presto tornerà Nico Gonzalez, ma la prestazione negativa di ieri deve servire da monito per Italiano: se la squadra non rende in un certo modo, è inutile ostinarsi su qualcosa che evidentemente non funziona.



Chiedere alla proprietà con più determinazione l’acquisto di alcuni calciatori (almeno 4) di comprovata qualità ed esperienza.
Certo cambiare!! Ma per farlo bisogna saperlo fare, o no? e se non può farlo allora sia più determinato nei confronti della società, meno aziendalista e più tifoso
L è duro come le pigne.
Sono assolutamente d’accordo. Cambiare ed adattarsi alle circostanze del momento è segnale di grande saggezza!!