Terracciano, da riserva a pedina fondamentale

Il portiere è uno dei punti di forza di questa magnifica Fiorentina

Se la Fiorentina ha collezionato 33 punti, assaporando il terzo posto in graduatoria, molto del merito va anche al suo portiere Pietro Terracciano. “San Pietro”, così è stato ribattezzato dalle testate viola dopo le prestazioni convincenti, è cresciuto in modo esponenziale dal suo arrivo a Firenze.

LA STORIA – La storia di “San Pietro” è particolare. Il portiere ha mosso i primi passi da professionista tra Serie C e B e, spesso, come riserva. Gli allenatori non si fidavano delle sue abilità e preferivano lasciarlo a sedere. Poi, dopo l’esperienza di Empoli in B, nel 2019 ha ricevuto la chiamata della Fiorentina. Da quando ha vestito la maglia viola è maturato anno dopo anno in modo considerevole. Nonostante l’etichetta di secondo portiere, si è sempre ritagliato spazio in queste stagioni. I vari Lafont, Gollini, Dragowski, Sirigu erano considerati i titolari, poi veniva Terracciano.

CRITICHE – La scorsa stagione con Italiano, complice l’infortunio di Sirigu – mai sceso in campo – e le pessime prestazioni di Gollini, Terracciano ha iniziato a giocare con regolarità in tutte le competizioni. Con il voto medio di 5,97, è stato giudicato il peggior portiere della stagione. I tifosi chiedevano a gran voce un nuovo portiere di sicura affidabilità per puntare a grandi obiettivi, ma il numero 1 è rimasto, consapevole di dover migliorare, e subito.

INAMOVIBILE – Adesso, assieme al tecnico Italiano e ai vari Nico Gonzalez, Bonaventura, Quarta, Ranieri e Arthur, Terracciano è uno degli artefici di questa bellissima favola tinta di viola. Se la Fiorentina è momentaneamente terza in classifica e ha registrato quattro clean sheet nelle ultime cinque gare, molto lo deve anche al suo guardiano dei pali. Anche ieri sera, con un Torino indomabile nella prima mezz’ora di gioco, Terracciano ha sfoderato due interventi decisivi: una respinta su un colpo di testa ravvicinato di Zapata e, soprattutto, un riflesso grandioso sul tiro di controbalzo di Lazaro che in pochi avrebbero parato. In altre occasioni, in questa stagione, è risultato determinante: col Verona ha indossato il mantello da supereroe – parando anche un rigore -, con l’Udinese ha parato l’impossibile, ma anche con Milan e Lazio, nonostante le sconfitte, evitò un passivo peggiore.

IL PREPARATORE DA CHAMPIONS – “E’ un allenatore sensazionale. Pretende tanto, in allenamento ti stimola e sprona continuamente” così diceva Terracciano del nuovo allenatore dei portieri Savorani. Il neo preparatore viola ha allenato signori portieri come Alisson, Szczesny e Lloris, tutti giocatori di altissimo livello che si sono consacrati in Champions. Forse è proprio Savorani uno dei punti di forza del nuovo Terracciano.

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