Stasera si gioca Monza-Fiorentina, una partita importantissima per la classifica della Fiorentina che deve inseguire il sogno Champions League. Tuttavia, in Brianza saranno assenti i due leader dei viola: Nico González e Bonaventura, e l’assenza di quest’ultimo potrebbe dare un’occasione a chi a Firenze non ha ancora inciso tanto.
L’uomo di Basilea: Quando nell’estate del 2022 la Fiorentina prese Antonín Barák dal Verona a Firenze si parlava, giustamente, di colpaccio. Il centrocampista ceco era reduce da due grandissime stagioni con gli scaligeri, e con Tudor aveva raggiunto addirittura la doppia cifra. Per una squadra che aveva appena riconquistato la qualificazione in Europa dopo tanti anni Barák era il colpo adatto per dare entusiasmo e qualità alla piazza viola, ma le cose non sono andate benissimo. Il numero 72 non è mai entrato nelle grazie del mister anche perché chiuso proprio da Bonaventura, vero irrinunciabile di Italiano, ha giocato poco e non ha mai inciso come tutti, lui compreso, si aspettavano. Ha fatto bene in Conference League e con un suo gol all’ultimo secondo a Basilea ha portato i viola a giocarsi la finale. Un unico episodio di gloria, ma poco altro.
I problemi di salute: Non è stato facile rimettersi in sesto quest’anno. Barák ha avuto gravi problemi di saluti e riacquistare la forma fisica non è banale, ma adesso che i problemi sembrano alle spalle, e con Bonaventura out, ci si aspetta un cambio di rendimento. Il ceco resta comunque un giocatore di livello, bravo tecnicamente e formidabile negli inserimenti. Adesso sta a lui mostrare cattiveria e incisività, e cercare di mettere qualche dubbio in più a Italiano.


