Firenze, domenica 17 dicembre, ore 16.35 circa. La Fiorentina al Franchi sta pareggiando 0-0 col Verona grazie ai miracoli di Terracciano e le cose non sembrano destinate a cambiare. Poi però, in seguito ad un’azione confusionaria, si alza un campanile e Lucas Beltrán, fino a quel momento in ombra, calcia e gonfia la rete di Montipò. Fiorentina-Verona finisce 1-0. Questo è stato il primo gol del vichingo argentino su azione in Serie A, ma le premesse per farne altri ci sono.
Si è sbloccato: E ci voleva! Fin dalle sue prime apparizioni era stato chiaro a tutti il valore di Beltrán, attaccante dalle doti tecniche superiori alla media. Tuttavia i problemi dovuti all’ambientamento e un dose generosa di sfortuna ne avevano offuscato il talento. Beltrán giocava bene tra le linee ma non riusciva ad essere incisivo. Nel calcio la fiducia è tutto, e alla prima buona cosa fatta vedere, la palla per Kayode contro il Genk da cui poi è nato il rigore della vittoria, è andato tutto in discesa. Due gol decisivi nelle ultime due di campionato a Firenze, a cui poi bisogna aggiungere il rigore trasformato contro il Parma in Coppa Italia che ha mandato i viola ai quarti. Beltrán si è finalmente sbloccato e non ha intenzione di fermarsi.
Contro gli scaligeri si è reso protagonista di una prestazione a tutto campo, venendosi a prendere i palloni da servire poi ai compagni. Non è un caso che a fine partita abbia detto di preferire una posizione più arretrata per avere più contatto col pallone. Beltrán è più un 10 che un 9 puro, e se mister Italiano dovesse metterlo nelle condizioni di rendere al meglio, allora i tifosi della Fiorentina possono iniziare a divertirsi!



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