Mancano pochi giorno all’inizio del calciomercato invernale, e i tifosi viola sperano che la società possa accontentare i loro desideri senza incappare negli errori del passato. La Fiorentina è ad un solo punto dalla zona Champions League – che per motivi di ranking potrebbe essere raggiunta anche con un quinto posto –, ma la squadra avrà delle defezioni a gennaio e per questo bisogna intervenire.
Il passato da non ripetere: Il calciomercato invernale si definisce di riparazione proprio perché offre la possibilità di riparare, di migliorare qualcosa all’interno della rosa. Nella stagione 2015/2016 la Fiorentina di Sousa sorprese l’Italia intera e per diverse settimane navigò in testa alla classifica, ma i Della Valle gestirono malissimo il calciomercato invernale e portarono sotto la torre di Maratona i vari Belaouane, Tino Costa, Tello e Zarate. Poca roba. La Fiorentina arrivò quinta al termine di quella stagione con non pochi rimpianti. Anche nell’era Commisso il mercato invernare non è sempre stato dei migliori, ma quest’anno le cose devono cambiare. La viola è in piena corsa Champions e ha una rosa di ottimo livello, ma il rendimento non ottimale di alcuni come Ikoné e Brekalo, l’infortunio di Nico e le partenze quasi certe di Kouamé e Nzola per la Coppa d’Africa costringeranno il patron gigliato a mettere mano al portafoglio. Non c’è bisogno di spendere tanto ma di spendere bene.
Gli obiettivi del momento: Ma chi può prendere la Fiorentina a gennaio? I nomi più caldi sono due: Laurienté del Sassuolo e Ngonge del Verona, entrambi ali d’attacco con proiezione spiccatamente offensiva. Il primo gioca tendenzialmente a sinistra dato che a destra stazione l’altro sogno viola, Domenico Berardi. È un giocatore molto rapido con la palla tra i piedi e ha anche un’ottimo fiuto del gol, seppure quest’anno lo stia mostrando con meno continuità. Dall’altra parte che Ngonge, che proprio domenica ha graziato più volte i viola. Molto tecnico, mancino, anche lui staziona a destra come Nico ed è sicuramente più facile da prendere a gennaio.


