Domenica pomeriggio al Franchi si gioca Fiorentina-Verona, partita valida per la 16a giornata di campionato. I viola sono reduci dal pareggio in Conference League in casa del Ferencváros e hanno voglia di tornare alla vittoria in campionato. Gli scaligeri, invece, dopo 3 pareggi consecutivi hanno bisogno di conquistare 3 punti per la lotta salvezza. Per capire meglio quali sono le sensazioni attuali nel mondo gialloblù, e per saperne di più su alcuni protagonisti della gara, abbiamo intervistato Tommaso Badia di CalcioHellas.it
3 pareggi consecutivi ma una classifica che stenta a decollare, il Verona con che spirito si presenterà al Franchi?: “Un Verona rinfrancato e con un nuovo spirito. Il cambio di modulo, pur non portando vittorie, ha se non altro fatto ritrovare la via del gol al Verona, fermando l’emorragia di sconfitte e permettendo di smuovere la classifica. Ora serve trovare un po’ di solidità difensiva, ma in tal senso il ritorno dei difensori titolari potrebbe aiutare: l’Hellas sin qui ha infatti dovuto far ricorso alla giovanissima coppia di centrali Amione-Coppola e ha un po’ pagato la mancanza di esperienza“.
A Verona gioca Saponara, ex viola che ha lasciato bei ricordi a Firenze. Come sta procedendo la sua avventura in Veneto?: “Sin qui non ha quasi visto il campo, collezionando otto presenze totali, sette delle quali sono spezzoni da venti minuti o meno. Difficile capire cos’abbia, anche perché il Verona ha bisogno di qualità e lui è un giocatore che ne ha da vendere…“.
Baroni vs Italiano, quali possono essere le chiavi tattiche del match?: “Entrambi sono allenatori a cui piace giocare e Baroni, liberatosi dal 3-4-2-1, con il più offensivo 4-2-3-1 sta facendo vedere buone cose in fase offensiva. Credo che ci saranno pochi tatticismi: mi immagino una partita divertente e ricca di gol“.
Il Verona ha tanti giocatori interessanti, chi spicca di più al momento?: “Sicuramente Ngonge. Già eroe della salvezza con la doppietta nello spareggio, con il cambio di modulo sta trovando più libertà e più possibilità di fare male. Il gol in rovesciata contro l’Udinese è l’emblema di un giocatore in fiducia e in salute“.


