Il giovane terzino della Fiorentina Michael Kayode è una delle rivelazioni di questa stagione. Dopo un anno straordinario con la Primavera di mister Aquilani, culminato con l’ennesima vittoria della Coppa Italia Primavera della società, e la vittoria dell’Europeo u19 la scorsa estate, tra l’altro con un suo gol contro il Portogallo, Kayode si è guadagnato meritatamente la chiamata in prima squadra e la titolarità sulla corsia destra.
A 16 anni, scartato dalla Juventus per il fisico minuto, Kayode fa il suo esordio in serie D col Gozzano. Uno scout rimane entusiasta della prestazione del giovanissimo terzino e lo segnala al responsabile del settore giovanile della Fiorentina, Vittorio Angeloni. Poco dopo Kayode viene integrato nel gruppo Primavera di mister Aquilani. Da lì comincia la storia d’amore con i colori viola, ai quali il ragazzo si dice grato. L’esordio a Marassi, alla prima giornata di campionato di questa stagione, è una sorpresa anche per lui: “Ho saputo di giocare un’ora prima del match, quando ho visto il mio nome sulla lavagna. Quando sono sceso in campo ho ripensato ai sacrifici della mia famiglia e ho dato il massimo.” Sicuramente anche la fortuna ha fatto la sua parte, considerando i gravi infortuni di Dodo e Pierozzi: il primo avrebbe dovuto essere il titolare per l’intera stagione, concedendo a Kayode qualche partita, ma l’infortunio di Udine lo ha messo fuori gioco fino a marzo ’24, mentre il secondo veniva da un’ottima annata in B alla Reggina e avrebbe dovuto essere il secondo di Dodo, ma anche lui si è dovuto arrendere ad un grave infortunio. Così, con un po’ di fortuna – indispensabile nel calcio così come nella vita – e soprattutto con tanta determinazione, Kayode si è guadagnato la fiducia di Italiano e si è preso la fascia destra. La consacrazione nella sfida al Maradona contro il Napoli: “Non è stato facile marcare Kvaratskhelia […]” ammette Kayode “ma mi intriga sfidare campioni per capire a che livello sono. Adesso aspetto il ritorno per sfidare Leao, non vedo l’ora”. La Fiorentina si gode il suo “trenino” e spera che possa diventare uno dei migliori terzini in Italia.


