Domani si torna in campo. Alle 15 al Franchi andrà di scena Fiorentina-Salernitana, partita valida per la 14a giornata di campionato e importantissima per la squadra viola. Grazie a Stefano Masucci, giornalista di CalcioSalernitana.it, andiamo a capire qual è il momento attuale della squadra allenata da Filippo Inzaghi.
Cos’è cambiato tra la Salernitana di Sousa e quella di Inzaghi?: “La Salernitana dell’era Sousa, bellissima nella scorsa stagione, si è persa sin dal ritiro estivo. Troppe le componenti che hanno “rotto” il giocattolo, e non mancano le responsabilità dello stesso Sousa. In ogni caso, se prima si cercava più palleggio, oggi Inzaghi cerca di dare più aggressività alla squadra, con verticalizzazioni immediate e pressing alto“.
Sabato scorso è arrivata una vittoria di prestigio, la prima stagionale. Come arrivano i granata a Firenze? Che partita aspettarsi?: “La vittoria sulla Lazio è stata vissuta come una liberazione, anche se, ovviamente come dice pure lo stesso Inzaghi nulla è stato fatto. Di certo con quel livello di prestazione si può pensare di fare punti contro quasi chiunque, compresa la Fiorentina. Ma servirà sbagliare poco e nulla ed essere concreti in zona gol. Si è finalmente rivista una squadra, coesa e vogliosa di lottare“.
La situazione Dia è molto ondivaga, e il giocatore, stando a quel che si dice, potrebbe essere un obiettivo per la Fiorentina stessa. È una strada possibile?: “Al momento il discorso è off limits. Solo tra qualche settimana se ne inizierà a parlare, ma la Salernitana non cederà di un millimetro rispetto alla clausola. Con la Coppa d’Africa in programma a gennaio, le squadre interessate potrebbero fare altre valutazioni, molto dipenderà anche dal numero di gol che realizzerà da qui alla riapertura del mercato. Sicuramente la Fiorentina, che tra Beltran e Nzola non riesce a trovare reti dalle proprie punte, potrebbe farci un pensierino“.
L’arrivo di Inzaghi aumenta le speranze di salvezza?: “Sicuramente ha riacceso almeno dal punto di vista emotivo la squadra, Sousa sembrava aver perso ogni tipo di motivazione. Inzaghi ne ha sicuramente da vendere, e tante volte questo aspetto può fare la differenza. Per poter parlare seriamente di salvezza serve almeno un altro risultato prestigioso che possa ulteriormente entusiasmare squadra e ambiente“.


