Dove giocherà la Fiorentina nei prossimi mesi? Questo è quello che interessa di più ai tifosi. Il restyling dell’Artemio Franchi si farà, indipendentemente dai soldi statali richiesti dal sindaco Nardella e non concessi dal TAR e dall’aiuto o meno del club stesso. Tuttavia, le questioni economiche interessano le società e le istituzioni com’è giusto che sia, ai tifosi interessa infatti solo capire dove giocheranno i viola la prossima stagione. Un problema forse troppo sottovalutato nelle ultime settimane.
La Fiorentina sicuramente non giocherà ad Empoli, ma questo era già stato annunciato per tempo dalla sindaca Brenda Barnini. Empoli non potrà ospitare le gare casalinghe dei viola sia per motivi di ordine pubblico, sia perché anche il Castellani, contemporaneamente al Franchi, vivrà una fase di ristrutturazione. Il club poi non ha mai preso in considerazione altre strutture regionali come quelle di Pistoia, Prato o Pisa.
La candidatura dello Stadio Padovani, la casa del rugby fiorentino, fino a pochi giorni fa era quella più accreditata pur con tutti i dubbi del caso, anche perché la spesa sarebbe minima per le casse comunali. La Fiorentina però non è mai stata interessata veramente a questa soluzione. E allora perché non giocare al Franchi durante i lavori? L’idea delle ultime ore è quella di prolungare il termine dei lavori al 2026 e di far giocare la Fiorentina in casa nonostante i lavori, ovviamente con capienza ridotta a seconda del settore da rimodernare.
Questa soluzione accontenterebbe società, squadra e soprattutto i tifosi. La tifoseria è il cuore pulsante del mondo viola, e non spostarsi per sostenere i propri beniamini, contenendo i costi, sarebbe un grandissimo vantaggio. Infine, c’è un precedente che va a favore di questa teoria: l’Udinese. Durante i lavori di ristrutturazione dell’allora “Stadio Friuli” i bianconeri hanno sempre giocato in casa, a capienza ridotta ma senza mai il bisogno di spostarsi. E se fosse questa la soluzione?



