Il giornalista Angelo Giorgetti, noto tifoso viola, ha parlato oggi di Fiorentina ai microfoni di Radio Bruno. Giorgetti ha spaziato lungo diversi temi inerenti al mondo gigliato, dalla prossima partita in casa del Milan, importantissima per la classifica, ai giocatori che lo hanno convinto e deluso in questo primo terzi di stagione.
La situazione in attacco: “Dobbiamo dare tempo a Beltrán, deve ancora adattarsi al calcio italiano ma ha mostrato qualità importanti. Non bisogna lasciarlo solo contro i centrali avversari. Per quanto concerne gli esterni è evidente che da una parte c’è uno che fa la differenza – Nico González, ndr – e uno intercambiabile, nel senso che può giocarci uno qualsiasi tra gli altri senza che cambi la sostanza. Contro il Bologna ho apprezzato molto la partita di Kouamé, che come punta si è mosso meglio di Nzola in quanto riesce a legare i reparti“.
Arthur e Christensen: “La Fiorentina non può prescindere da Arthur, e nonostante le parole del procuratore non sono sicuro che vada via a fine anno: dipenderà dalle sue ambizioni e da quelle della squadra. Rimpianto per non aver investito nel portiere? Senza dubbio c’è il rimpianto per non aver investito su Vicario, che adesso in Premier sta dimostrando tutte le sue potenzialità. Con un giovane interessante come Martinelli non avrei investito in Christensen, sinceramente“.
La partita contro il Milan: “La Fiorentina ha una chance contro un Milan in pessima forma, lo stesso Pioli è in bilico. I rossoneri saranno costretti a vincere, per di più senza Giroud e Leão. La Fiorentina ci arriva con uno stato d’animo differenze e dovrà essere brava ad impostare la partita giusta. A Milano mi aspetto di vedere una squadra consapevole“.


