Giacomo Bonaventura è ormai il leader tecnico e caratteriale della Fiorentina. Arrivato dal Milan nell’estate del 2020, “Jack” è al quarto anno in viola e il suo rendimento, a discapito dell’età, migliora di anno in anno. Il centrocampista è intervenuto oggi da Coverciano ai microfoni di Rai Sport e ha parlato di Fiorentina e, ovviamente, di nazionale.
Le parole di Bonaventura: “Queste due gare che ci attendono con Macedonia e Ucraina sono toste, sappiamo di dover vincere e fare grandi prestazioni, è il nostro obiettivo. Sarà importante partire forte con la Macedonia. Non credo che sia un avversario remissivo, li abbiamo osservati e sappiamo che gli piace giocare a calcio. Dobbiamo sfruttare le nostre qualità. Giocare in nazionale, per quanto abbia disputato diverse partite in carriera, è sempre una grandissima emozione: la maglia azzurra, l’inno e tutto il resto mi emozionano molto. Non dobbiamo caricarci di paure o pressioni, perché in campo, quando si devono prendere delle decisioni, lo si deve fare con la testa libera, con fiducia e serenità”.
La Fiorentina e Italiano: “Lavorare tre anni con Italiano è stato importantissimo per me. Fin dai primi allenamenti capimmo che avremmo potuto fare una gran bel percorso col mister e poi, come abbiamo visto, il suo gioco si addice molto alle mie caratteristiche e qualità. Ora a Firenze, ad esempio, c’è continuità e si lavora meglio e questo ha anche permesso di affinare le mie doti di leadership, che ho maturato con un po’ di ritardo visto la situazione che ho fronteggiato al Milan. Il mio modo di scendere in campo è diverso da come giocavo a inizio carriera. Da giovane giocavo più esterno, era forse un calcio anche diverso. Si pressava meno, si attaccava meno, a differenza ad esempio di come giochiamo col mister Italiano. Ci si deve saper adattare“.




