Sampdoria – Inter 1-0
La Sampdoria affonda i Campioni D’Italia
A Marassi và in scena la sfida tra Sampdoria e Inter, due squadre in ottima forma e ai vertici della classifica. Sia Mourinho che del Neri partono con una formazione molto offensiva, per i nerazzurri ci sono in avanti Milito, Eto’o e Balotelli, per i blucerchiati Bellucci, Cassano e Pazzini.

Nonostante questa propensione offensiva nel primo tempo non si vedono grandi occasioni e la partita resta bloccata, un goal sfiorato per parte da Palombo e Santon, con i portieri , in particolare Castellazzi in grande giornata. Cassano non riesce ad accendere il gioco come suo solito poiché ben limitato dalla difesa interista. Nel secondo tempo all’inizio non ci sono cambi, e la musica non sembra cambiare.
Balotelli cerca di finalizzare ma Castellazzi lo frena. Nella metà della ripresa dubbissimo intervento di Santon su Poli in area interista ma per il direttore di gara è tutto regolare. Allora Mourinho cambia Chivu per Balotelli e Stankovic per Viera, Del Neri fa entrare Tissone al posto di Poli. Dopo poco arriva la rete, Santon sbaglia un appoggio fuori la difesa, ne approfitta Palombo che la dà a Mannini che riesce a dare il pallone a Pazzini che solo sul primo palo insacca un pallone sporco: incolpevole Julio Cesar. La Samp è in vantaggio.
Negli ultimi quindici minuti l’Inter prova l’assedio ma le uniche due buone occasioni sono una rete annullata a Quaresma per giusto fuorigioco e una punizione di Lucio dove Castellazzi si supera. Niente da fare: i Campioni d’Italia cadono a Marassi contro una Sampdoria più grintosa, senza idee i nerazzurri.
A fine gara torna a parlare Mourinho visibilmente insoddisfatto:” Il risultato, non mi è piaciuto il risultato. La sconfitta comporta che abbiamo tre punti in meno e basta”. Continua il tecnico di Setubal: “Della Sampdoria non parlo, della Sampdoria parla Del Neri. Santon ha sbagliato, però chi sta dentro può sbagliare e mai nella mia carriera un giocatore è stato responsabile per una sconfitta”. Infine a riguardo del suo silenzio stampa non manca di parole durissime:” Ti dico la verità: non continuo il silenzio perché la società me lo ha chiesto, per questione di contratto con voi, perché per mia volontà il silenzio sarebbe continuato. Però la società me l’ha chiesto, la società è sovrana, io la rispetto e per questa ragione il mio silenzio stampa è finito”.
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